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36%: niente "Dia" se non serve il titolo abilitativo

21 novembre 2007. 36%: niente "Dia" se non serve il titolo abilitativo
Lo sconto Irpef del 36% spetta anche se, in luogo della dichiarazione di inizio attività (Dia), si presenta un’autocertificazione nella quale si attesta che, per i lavori ammessi al beneficio, non è richiesto alcun titolo abilitativo per realizzare l’intervento di ristrutturazione edilizia.


36%: niente "Dia" se non serve il titolo abilitativo
Lo sconto Irpef del 36% spetta anche se, in luogo della dichiarazione di inizio attività (Dia), si presenta un’autocertificazione nella quale si attesta che, per i lavori ammessi al beneficio, non è richiesto alcun titolo abilitativo per realizzare l’intervento di ristrutturazione edilizia.
Il beneficio del 36% - che il disegno di legge finanziaria 2008 proroga per il triennio 2008-2010 - è perciò “salvo” se, alla comunicazione di inizio lavori da inviare con raccomandata al Centro operativo di Pescara, si allega una dichiarazione sostitutiva dell’atto di ntorietà, a orma dell’articolo 7 del Dpr 445/2000. La sottoscrizione della dichiarazione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore.
Lo ha chiarito l’agenzia delle Entrate con la risoluzione 325/E di ieri, emanata in seguito a un’istanza di interpello presentata dalla direzione regionale dell’Umbria.
Per l’Agenzia, l’obbligo di allegare alla comunicazione di inizio lavori la copia della concessione, dell’autorizzazione o della dichiarazione di inizio lavori, se previste dalla legislazione edilizia, è escluso se la normativa locale non prevede titoli abilitativi per determinati interventi di ristrutturazione.
Nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà il contribuente potrà specificare la data di inizio dei lavori e attestare la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia rientrano tra quelli agevolati dalle norme fiscali, anche se non necessitano i titoli abiitativi.
Per fruire della detrazione del 36%, prima di iniziare i lavori edili, i contribuenti devono inviare al Centro operativo di Pescara (via Rio Sparto, 21) con raccomandata, la comunicazione di inizio lavori redatta sul modello ad hoc.
Alla comunicazione si allega:
- la copia della concessione, autorizzazione o della comunicazione di inizio lavori, se previste dalla legislazione edilizia;
- i dati catastali (o la fotocopia della domanda di accatastamento);
- la fotocopia delle ricevute di pagamento dell’Ici versata dal 1997 se dovuta; se, però, il contribuente che chiede di fruire della detrazione è un soggetto diverso da quello tenuto a pagare l’Ici (per esempio, l’inquilino), non vanno inviate le copie delle ricevute; non occorre nemmeno per i lavori eseguiti sulle parti comuni condominiali;
- la fotocopia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese se i lavori sono eseguiti sulle parti comuni di edifici residenziali; in seguito limporto dei lavori eseguiti;
- la dichiarazione del proprietario di consenso all’esecuzione dei lavori, se questi sono eseguiti dal detentore dell’immobile (locatario, comodatario).
In luogo di tutta la documentazione prevista, i contribuenti possono produrre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Notizia pubblicata il 21/11/2007


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