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Riscaldamento: Confedilizia ricorda le scadenze

16/10/2007. Riscaldamento: Confedilizia ricorda le scadenze

L’estate è finita, ed è tempo di riscaldamento. In questi giorni sono arrivate le piogge e le temperature iniziano a scendere


Riscaldamento: Confedilizia ricorda le scadenze

L’estate è finita, ed è tempo di riscaldamento. In questi giorni sono arrivate le piogge e le temperature iniziano a scendere. A partire da lunedì 15 ottobre, hanno potuto accendere prima degli altri gli impianti di riscaldamento gli abitanti di Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Frosinone, Gorizia, L'Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Urbino, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Verona, Vicenza e, in generale, di tutti i Comuni situati nelle zone climatiche contraddistinte dalla lettera "E".
I Comuni siti nelle zone climatiche "F" (quali - per esempio - Belluno, Bormio, Brennero, Brunico, Cortina d'Ampezzo, Courmayeur, Cuneo, Ovindoli, Pescasserl, Stelvio, Trento), invece, non hanno limitazioni temporali (potendo in qualsiasi momento accendere i propri impianti), mentre tutti gli altri Municipi, per attivare i riscaldamenti, dovranno ancora attendere qualche giorno, come si può vedere nella tabella allegata.
Confedilizia ricorda infatti che le accensioni delle caldaie sono scadenzate in differenti periodi a Seconda della zona climatica in cui i singoli Comuni sono inseriti, mentre i Comuni non presenti in alcuna delle zone in questione sono disciplinati da apposito provvedimento del Sindaco. In particolare, la legge ha distinto sei diverse zone ("A", "B", "C", "D", "E", "F") ed ha imposto per ogni zona precisi criteri relativi al periodo di accensione degli impianti ed all'orario giornaliero massimo di accensione degli stessi. I Sindaci dei Comuni possono tuttavia ampliare, a fronte di comprovate esigenze, i periodi annuali di esrczio e la durata giornaliera di accensione dei riscaldamenti, dandone immediata notizia alla popolazione.

Notizia pubblicata il 16/10/2007

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