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SERVIZI di ELETTRICITA', ACQUA e GAS - DATI CATASTALI degli IMMOBILI

11 Aprile 2007. Circolare Agenzia Entrate 19 ottobre 2005, n. 44


Ai sensi dell'art. 7, comma 5, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605 - modificato dalla Finanziaria 2005 (L. 30 dicembre 2004, n. 311) - i soggetti che erogano i servizi di elettricità, acqua e gas devono raccogliere e successivamente comunicare all'anagrafe tributaria i dati catastali degli immobili presso cui sono attivate le utenze, così come dichiarati dall'utente.
L'obbligo di comunicare il codice fiscale dei clienti, prima previsto soltanto per il settore dell'energia elettrica e per i servizi di acqua e gas, limitatamente alle utenze "business", è stato esteso anche ai soggetti che erogano i servizi idrici e del gas. La normativa non indica le modalità di raccolta dei dati da comunicare all'Amministrazione finanziaria; a questo proposito l'Agenzia delle entrate ha previsto che i beneficiari delle utenze compilino e restituiscano appositi formulari, preventivamente consegnati od inviati (ad esempio in occasione dell'invio delle fatture).
Immobili non accatastati: per quanto riguarda gli immobili non accatastati o non individuati in Catasto mediante un identificativo catastale specifico, i soggetti che stipulano i contratti di somministrazione devono inserire, nel formulario da sottoporre all'utente e nella successiva comunicazione all'Agenzia, i dati relativi ad ogni immobile presso cui è attivata l'utenza, specificando che si tratta di immobile non dichiarato al Catasto o di immobile non accatastabile (pozzi, vasche di irrigazione, cartelli pubblicitari, spazi pubblici per fiere o giostre).
Immobili principali ed accessori: se un unico contratto di fornitura si riferisce a più immobili legati da un vincolo pertinenziale (ad esempio, appartamento e box) o da un rapporto di accessorietà, è sufficiente inserire nell'unico modello di comunicazione i dati catastali dell'immobile principale (quindi, nel nostro esempio, devono essere trasmessi solo i dati catastali relativi all'appartamento).
Condominio: non devono essere comunicati i dati catastali relativi alle parti comuni degli edifici, neppure se queste ultime siano accatastate separatamente (androni, anditi, scale, locale centrale termica, rampe, guardiole, corridoi di disimpegno, posti auto condominiali). In questo caso la comunicazione riguarderà soltanto lo stabile condominiale nel suo complesso. Se invece nel condominio vi sono locali condominiali non destinati al godimento comune - ad esempio concessi in locazione a terzi - la comunicazione deve indicare anche i dati catastali di essi, oltre a quelli del complesso condominiale, fino a quando il conduttore non acquisisca la titolarità dell'utenza.

Notizia pubblicata il 11/04/2007


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