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IL CODICE FISCALE COS’E’ E A COSA SERVE

16 giugno 2007. IL CODICE FISCALE COS’E’ E A COSA SERVE

Il codice fiscale rappresenta lo strumento di identificazione del cittadino nei rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche. L’unico valido è quello rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.


IL CODICE FISCALE COS’E’ E A COSA SERVE

Il codice fiscale rappresenta lo strumento di identificazione del cittadino nei rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche. L’unico valido è quello rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. Nessun soggettoesterno quindi è autorizzato a produrre programmi per il calcolo o la stampa del codice. L’omessa o l’errata indicazione del codice fiscale o l’utilizzo di codici fiscali autonomamente calcolati e non registrati in Anagrafe Tributaria può causare l’irricevibilità o l’inefficacia di domande ed atti presentati ad uffici pubblici che ne richiedono l’obbligatoria indicazione, oltre a comportare l’applicazione delle sanzioni previste al riguardo dalla vigente normativa. Solo la corretta indicazione del codice fiscale, effettivamente registrato in Anagrafe Tributaria, permette la puntuale individuazione del soggetto e lo scambio di informazioni tra le banche dati delle diverse amministrazioni. Nei confronti dei cittadini consente inoltre l’erogazione dei servizi che ne richiedono l’obbligatoria indicazione.

Il codice fiscale delle persone fisiche è costituito da un’espressione alfanumerica di 16 caratteri, così composta (vedi figura):

 le prime tre lettere sono le prime tre consonanti del cognome; se questo ha meno di tre consonanti, queste sono seguite dalle prime vocali fino ad avere tre caratteri; se il cognome ha due caratteri, il terzo sarà la lettera X;

 lo stesso criterio vale per il nome, che fornisce le seconde tre lettere; se questo è formato da più di tre consonanti, si prendono la prima, la terza e la quarta;

 i primi due numeri sono le ultime due cifre dell’anno di nascita;

 il nono carattere è una lettera che rappresenta il mese di nascita;

 i successivi due numeri sono il giorno di nascita, che per i soggetti di sesso femminile è aumentato di 40 unità;

 i caratteri da 12 a 15 indicano il luogo di nascita (codice del Comune o dello Stato estero);

 l’ultimo carattere, alfabetico, ha funzione di controllo.

CHI LO RILASCIA

Neonati L’attribuzione del numero di codice fiscale viene effettuata dai Comuni ai neonati, al momento della prima iscrizione nei registri d’anagrafe della popolazione residente, attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe Tributaria.

Stranieri L’attribuzione del numero di codice fiscale ai cittadini stranieri che presentano domanda di ingresso nel territorio, per lavoro subordinato e ricongiungimento familiare, agli Sportelli Unici per R O S S I R O B E R T O n a t o i l 27/ 1 0 / 1 9 6 0 a M I L A N O

c a s e l l a d i c o n t r o l l o a t t r i b u i t a a l s i s t e m a

CODICE FISCALE E TESSERA SANITARIA

l’Immigrazione, viene effettuata dagli stessi Sportelli, attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe Tributaria. Al momento della convocazione allo Sportello il cittadino riceve anche il certificato di attribuzione del codice fiscale.

Residenti all’estero I cittadini residenti all’estero, che abbiano necessità del codice fiscale, ne chiedono l’attribuzione alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel paese di residenza. Il codice fiscale viene attribuito dalle Ambasciate e dai Consolati attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe Tributaria.

In ogni caso la generazione del codice fiscale, la produzione e l’invio della tessera rimangono a cura dell’Agenzia delle Entrate e nessun soggetto esterno, tranne la Sogei - Società Generale d’Informatica S.p.A. è autorizzato a produrre programmi software per il calcolo del codice fiscale e tanto meno a stampare la relativa tessera.

COSA FARE SE NON SI HA IL CODICE FISCALE

I cittadini sprovvisti del codice fiscale, che ne abbiano necessità, ne devono chiedere l’attribuzione, rivolgendosi ad un qualsiasi Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate. Nella richiesta di attribuzione il cittadino deve indicare correttamente le generalità anagrafiche e l’esatto domicilio fiscale, presso il quale verrà recapitata la tessera con l’indicazione del codice fiscale attribuito.

Unitamente alla richiesta, i cittadini italiani o appartenenti ad uno Stato dell’Unione Europea devono esibire un documento di riconoscimento in corso di validità. Per i minori, la richiesta viene presentata dal genitore, che esibisce il proprio documento d’identità.

I cittadini provenienti dai Paesi non facenti parte della Unione Europea esibiscono in alternativa:

 il passaporto valido, con relativo visto ove prescritto o altro documento equipollente riconosciuto dalle autorità italiane;

 l’attestazione di identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del paese di appartenenza (con relativa foto dell’interessato);

 il permesso di soggiorno valido;

 la carta d’identità rilasciata dal comune di residenza.

OMOCODIA, COS’E’ E COME SI RISOLVE

Può accadere, che due (o più) soggetti abbiano dati anagrafici tali da generare lo stesso codice fiscale (OMOCODICI).

In questi casi l’Agenzia delle Entrate provvede ad attribuire a ciascun soggetto un nuovo codice fiscale, calcolato a partire dal codice fiscale “base” comune a più soggetti. La distinzione avviene effettuando, nell’ambito dei sette caratteri numerici, sistematiche sostituzioni di una o più cifre, a partire da quella più a destra, con corrispondenti caratteri alfabetici. L’ufficio in questi casi rilascerà all’interessato una certificazione che esponga con chiarezza la situazione che ha dato origine all’emissione del nuovo codice.

Una volta generato il codice fiscale “omocodice” per ciascuno dei soggetti interessati dall’omocodia, il codice fiscale “base” (generato dall’algoritmo standard di calcolo) non deve essere più assolutamente utilizzato da nessuno dei soggetti perchè non sarebbe possibile, né per l’Anagrafe Tributaria né per ogni altro soggetto pubblico o privato che lo utilizzi, distinguerne il soggetto di riferimento.

Sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate è disponibile (alla voce Servizi - codice fiscale) il programma di controllo della correttezza formale del codice fiscale; questo può essere utilizzato e integrato da Enti e Amministrazioni nei propri sistemi informativi, per la verifica di codici fiscali, anche se generati da una risoluzione di omocodia. successivi; controllarle seguendo i comunicati stampa e il sito Internet dell’Agenzia delle Entrate

IL TESSERINO DI CODICE FISCALE E LA TESSERA SANITARIA

Il Ministero dell’economia e delle finanze in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e la Sogei ha curato la distribuzione della Tessera Sanitaria a tutti i cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale, per effettuare il monitoraggio della spesa sanitaria. La Tessera Sanitaria è una tessera personale che contiene anche il codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e quindi sostituisce il tesserino del codice fiscale per tutti i cittadini aventi diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. La Tessera, recapitata a tutti gli aventi diritto, all’indirizzo di residenza risultante nella banca dati dell’Anagrafe Tributaria al momento della spedizione, contiene, oltre ai dati anagrafici e assistenziali, anche il codice fiscale sia su banda magnetica che in formato a barre (bar-code), è valida sull’intero territorio nazionale e permette di ottenere servizi sanitari anche nei paesi dell’Unione Europea, in sostituzione del modello cartaceo E111. La Tessera Sanitaria ha validità 5 anni, salvo diversa indicazione da parte della Regione/ASL di assistenza.

In prossimità della scadenza, l’Agenzia delle Entrate provvede automaticamente ad inviare la nuova Tessera a tutti i soggetti per i quali non sia decaduto il diritto all’assistenza. Alla scadenza, vale comunque come tessera di codice fiscale.

Ai nati dal 1° gennaio 2006, dopo l’attribuzione del codice fiscale da parte del Comune o di un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, viene inviata automaticamente una Tesse

Notizia pubblicata il 16/06/2007


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