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Riforma del sistema estimativo del catasto e riduzione Ici

16 maggio 2007. Riforma del sistema estimativo del catasto e riduzione Ici
Prosegue alla Camera l’esame del disegno di legge. Nuove ipotesi di riduzione dell’Ici sulla prima casa


16/05/2007 - Prosegue in Commissione Finanze della Camera, l’esame del disegno di legge delega per il riordino della normativa sulla tassazione dei redditi di capitale, sulla riscossione dei tributi erariali e sul sistema estimativo del catasto fabbricati.

Particolare attenzione sta destando in questi giorni quest’ultimo tema, alla luce delle dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, circa la possibile riduzione dell’Ici sulla prima casa. È una ipotesi che circola da tempo, ma che il premier Romano Prodi ha ridimensionato dichiarando di voler procedere all’esenzione dall’Ici delle abitazioni principali solo dopo la riforma del sistema estimativo del catasto. Se sarà così, si prevedono tempi lunghi: occorrerà infatti attendere il completamento del passaggio al nuovo sistema estimativo, che peraltro non è ancora stato definito.

Tuttavia, nelle ultime sedute la relatrice del provvedimento, Donatella Mungo, ha illustrato gli emendamenti proposti, volti a ridurre l’Ici sulla prima casa, nelle more della completa realizzazione della riforma del sistema estimativo del catasto dei fabbricati, e ad esentare dall’Ici i fabbricati di proprietà pubblica privi dei requisiti di abitabilità e sottoposti ad interventi di recupero. È stato proposto, inoltre, un meccanismo di detrazioni dall’Irpef per gli inquilini, sulla base delle specifiche situazioni reddituali. La disposizione prevede un incremento dei trasferimenti erariali ai Comuni, per compensare le minori entrate derivanti dalle nuove detrazioni Ici.

Ritornando al disegno di legge all’esame, ricordiamo che esso prevede l’introduzione di un criterio di determinazione degli estimi catastali su base patrimoniale, che tenga conto di parametri legati alla segmentazione territoriale e funzionale del mercato immobiliare, a specifici metodi di valutazione matematico-statistica e all’utilizzo del parametro «metro quadrato di superficie» quale unità di consistenza cui riferire gli estimi catastali, per le unità immobiliari a destinazione ordinaria. È, inoltre, prevista l’introduzione di meccanismi volti ad assicurare l’invarianza del gettito complessivo delle imposte erariali e comunali.

Le proposte emendative della relatrice Donatella Mungo consistono in una più chiara specificazione dei meccanismi che dovrebbero assicurare l’invarianza di gettito delle imposte basate sui valori immobiliari. Il mantenimento del gettito complessivo dovrebbe essere ottenuto mediante riduzioni di aliquote e aumento di detrazioni e deduzioni dagli imponibili, delle imposte basate sui valori e sui redditi immobiliari assicurando, con particolare riferimento all’Ici, l’invarianza su base comunale del gettito complessivo e riducendo, in questo ambito la tassazione sulla abitazione di residenza.

L’emendamento chiede inoltre di introdurre, successivamente alla completa realizzazione della riforma del sistema estimativo del catasto dei fabbricati, una franchigia per la prima casa, sostitutiva delle agevolazioni vigenti, che esenti dall’Ici la maggior parte delle abitazioni principali.

In particolare, una apposita legge delega definirebbe - fino alla completa realizzazione della riforma del sistema estimativo del catasto dei fabbricati - un meccanismo di detrazioni Ici per la prima casa, oltre a quelle previste dal Dlgs 504/1992, e di esenzione per i fabbricati di proprietà pubblica non abitabili e sottoposti a lavori di recupero finalizzati alla reimmissione nel mercato dell’offerta pubblica di alloggi. La legge delega dovrebbe destinare maggiori risorse ai Comuni, per far fronte alle minori entrate derivanti dalle suddette detrazioni e prevedere detrazioni Irpef (o misure di altro tipo per gli incapienti) a favore degli inquilini di immobili adibiti ad abitazione principale, in possesso di regolare contratto registrato, tenuto conto delle diverse situazioni reddituali.

Notizia pubblicata il 20/05/2007


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