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LA DETRAZIONE DI MILLE EURO UNA TANTUM PROVVIGIONI PER INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE

21 maggio 2007. LA DETRAZIONE DI MILLE EURO UNA TANTUM PROVVIGIONI PER INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE
a cura di Armando Barsotti UFFICIO STUDI FIAIP


LA DETRAZIONE DI MILLE EURO UNA TANTUM PROVVIGIONI PER INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE

a cura di Armando Barsotti UFFICIO STUDI FIAIP

In riferimento Manovra Fiscale Legge 248/2006 e alla interpretazione autentica di cui alla circolare 28/E/2006 si illustra la modifica introdotta all’articolo 15, lettera b-bis) del Testo Unico Imposta sui Redditi (Tuir) dal 1° gennaio 2007 e più precisamnete :
I compensi /provvigioni , comunque denominati, pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale sono detraibili per un importo non superiore a 1.000 euro per ciascuna annualità.
La circolare 28/E/2006 dell’Agenzia ha successivamente precisato che l’importo di 1.000 euro costituisce il limite massimo cui commisurare la detrazione in relazione all’intera spesa sostenuta per il compenso versato agli intermediari immobiliari ( agenti immobiliari regolarmnete iscritti al ruolo agenti affari in mediazione di cui alla Legge 39/1989 ) per l’acquisto della unità immobiliare da adibire ad abitazione principale e che la possibilità di portare in detrazione quest’onere si esaurisce in un unico anno di imposta.

La stessa circolare ha chiarito che se l’acquisto è effettuato da più proprietari, la detrazione, nel limite complessivo di 1.000 euro, dovrà essere ripartita tra i comproprietari in ragione della percentuale di proprietà.
La detrazione in oggetto compete solo all’acquirente dell’immobile, e non ad altri soggetti coinvolti nell’atto ad altro titolo.
In ordine al tipo di immobile acquistato, dal contesto normativo nel quale la disposizione è collocata troviamo la definizione di abitazione principale.
Infatti, nello stesso articolo 15, lettera b) del Tuir, ai fini della detrazione degli interessi passivi di mutuo si precisa che per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.

Quindi per aver diritto all’agevolazione in argomento l’immobile per il quale è stata pagata la mediazione può anche non costituire la prima casa per l’acquirente, purché sia adibito ad abitazione principale da lui o dai suoi familiari. Si intendono per familiari, ai fini delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entrò il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

Molto spesso alla data del rogito e del pagamento del compenso al mediatore immobiliare questo presupposto di fatto potrebbe non essere ancora realizzato; si ritiene, comunque, che sia sufficiente che l’immobile venga adibito a tale uso dell’acquirente entro un anno dall’atto di acquisto, regola già validata per la detrazione degli interessi passimi sui mutui assistiti da ipoteca
informazioni : ufficiostudi@fiaip.it

Notizia pubblicata il 20/05/2007


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