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Nuove modalità per il pagamento dell’Ici con il modello F24

13 maggio 2007. Gazzetta ufficiale – pubblicato provvedimento dell’Agenzia delle entrate sulle nuove modalità per il pagamento dell’Ici con il modello F24


Gazzetta ufficiale – pubblicato provvedimento dell’Agenzia delle entrate sulle nuove modalità per il pagamento dell’Ici con il modello F24
Sulla Gazzetta ufficiale di lunedì 7 maggio 2007, diffusa oggi, è stato pubblicato il provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 26 aprile scorso, relativo a termini e modalità di attuazione delle disposizioni fissate dall’articolo 37, comma 55, del cosiddetto dl Bersani-Visco (decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla L. 248/2006), che fissa le nuove modalità per il pagamento dell’imposta comunale sugli immobili (Ici). L’articolo 1 del provvedimento stabilisce che a partire dal primo maggio scorso il contribuente può pagare l’Ici, anche utilizzando i crediti ammessi in compensazione, usando in modello F24. Qualora dalla liquidazione delle imposte sui redditi emerga un credito, nel modello di dichiarazione 730 il contribuente può indicare di voler utilizzare in tutto o in parte l’ammontare del credito per il versamento dell’Ici (art. 2). Gli intermediari, che aderiscono alla convenzione sulle modalità di svolgimento del servizio di pagamento telematico, possono versare l’Ici sia a titolo di acconto che di saldo, per conto e su richiesta dei contribuenti. Gli stessi intermediari possono anche effettuare un versamento cumulativo per conto dei contribuenti che ne fanno richiesta, tramite un unico addebito, e trasmettere all'Agenzia delle entrate le informazioni sui singoli modelli F24, secondo alcune modalità tecniche che saranno stabilite con un successivo provvedimento (art. 3). L’Agenzia delle entrate deve trasmettere ai Comuni, tramite il sistema Siatel, le informazioni sulle situazione relativa alla riscossione dell’imposta, delle sanzioni e degli interessi, secondo le modalità pubblicate sul sito www.agenziaentrate.gov.it. Questo deve avvenire entro 9 giorni lavorativi dalla riscossione, in tutti i casi in cui è possibile la trasmissione dei dati in via telematica, oppure ogni mese, quando si tratta di riscossioni elaborate il mese precedente, in tutti i casi in cui non è possibile la trasmissione in via telematica. Sono invece i Comuni a fornire all’Agenzia le coordinate bancarie o postali sulle quali accreditare le somme riscosse.



Fonte: Ufficio Stampa

Roma, 8 Maggio 2007

Notizia pubblicata il 13/05/2007


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