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Positivo il quadro per l’inflazione.

26 aprile 2007. Positivo il quadro per l’inflazione.

L’inflazione italiana si è lievemente ridotta a marzo, all’1,7 percento


L’inflazione italiana si è lievemente ridotta a marzo, all’1,7 percento. Rallentamenti dei prezzi di varia entità si registrano in alcuni comparti dei servizi (ricettivi e di ristorazione, ricreativi, comunicazioni); particolarmente forte il calo in questi ultimi (-6,3 percento in un mese) grazie all’ abolizione dei costi di ricarica della telefonia mobile. Va inoltre avanti il raffreddamento dei prezzi alimentari (2,4 percento tendenziale). Stabile la dinamica dei prezzi dei beni industriali non energetici (mobili, abbigliamento). E’ risultata divergente a marzo la dinamica nei due capitoli legati al prezzo del petrolio: i trasporti hanno accelerato, l’abitazione ha rallentato significativamente. Una spinta al rialzo è venuta, inoltre, dai servizi sanitari, che presentano comunque ancora una riduzione dei prezzi in termini annui. Il calo di marzo ha avvicinato l’inflazione italiana a quella media dell’area dell’euro: solo 0,1 punti percentuali il gap a sfavore del nostro paese (sulla base degli indici armonizzati2). Tale divario è dovuto alla core inflation italiana che pure si è lievemente ridotta a marzo (2 percento) dopo il balzo del mese precedente. Tra le componenti di fondo il gap maggiore si ha per i beni industriali non energetici (+0,9) ma anche per gli alimentari conservati e tabacco il divario è significativo (+0,5). Il favorevole differenziale nei servizi è invece addirittura giunto al -0,6 percento. Quanto alle componenti volatili, la dinamica dei prezzi energetici italiani si è finalmente allineata a quella media dell’area (1,8 percento); tuttavia, gli alimentari freschi – pur in lieve decelerazione dal picco di novembre 2006 in Italia - presentano ora un gap a sfavore del nostro Paese (0,3), dato il forte calo nel resto dell’area. Nel corso del 2007 l’inflazione italiana dovrebbe nel complesso mostrare un andamento favorevole. I prezzi petroliferi restano lievemente più bassi dello scorso anno e il cambio si è ulteriormente rafforzato, cosa che dovrebbe avere effetti restrittivi. Sul fronte interno, la dinamica dei prezzi alla produzione per i beni di consumo ha rallentato lievemente a febbraio (2,2 percento tendenziale) e la domanda interna dovrebbe seguire un profilo di crescita più moderato che nello scorso anno, a seguito anche della stretta di politica monetaria in corso, limitando le potenziali pressioni sulla fase del consumo provenienti dai prezzi della produzione.

L’inflazione italiana è al 2,1 percento, quella dell’area dell’euro all’1,9 percento. Per l’arrotondamento al primo decimale, il gap risulta essere pari a 0,1 percento.


Notizia pubblicata il 27/04/2007


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