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Detrazioni per le case

27 aprile 2007. Mettere su casa è uno dei temi più ricorrenti soprattutto tra i giovani. Nell’affrontare questo importante passo, la maggiore preoccupazione è senza dubbio legata al mutuo


Mettere su casa è uno dei temi più ricorrenti soprattutto tra i giovani. Nell’affrontare questo importante passo, la maggiore preoccupazione è senza dubbio legata al mutuo.
Proprio per l’importanza di questo finanziamento, che può arrivare ad impegnare una persona per tutta la vita, l’ordinamento finanziario italiano dà la possibilità di recuperare, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, una parte degli interessi passivi dipendenti dai mutui ipotecari.
Ma andiamo un pò nel dettaglio. Per i mutui stipulati a decorrere dal 1993 a destinazione abitativa, ai contraenti del mutuo ipotecario, compete una detrazione Irpef pari al 19% degli interessi passivi e oneri accessori in presenza di precise condizioni.
Per poter usufruire della detrazione degli interessi passivi ci devono essere le seguenti condizioni: l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale del soggetto che si detrae gli interessi asivi entro un anno dall’acquisto; l’acquisto dell’immobile deve avvenire entro un anno prima o dopo la stipulazione del contratto di mutuo. Il mutuo deve essere inoltre garantito da un’ipoteca immobiliare, anche su immobile diverso da quello acquistato.
L’importo massimo annuo di interessi passivi sui quali calcolare l’ammontare della detrazione è pari al massimo a 3.615,20 Euro.
Nel caso in cui il mutuo sia cointestato tra marito e moglie in parti uguali, a ciascuno dei due coniugi compete una detrazione calcolata su un importo massimo di 1.807,60 Euro (cioè la detrazione è pari al massimo a 343,44 Euro per ognuno dei due).
Il coniuge che ha l’altro fiscalmente a carico potrà usufruire della detrazione per gli interessi passivi per entrambe le quote, purché sussista la condizione che il coniuge a carico sia comproprietario dell’abitazione. Nel caso in cui si acquisti un’abitazione locata, la detrazione spetterà comunque, purché ce ntro tre mesi dall’acquisto venga notificato al locatario lo sfratto per finita locazione e che, entro un anno dal rilascio, l’unità immobiliare venga adibita ad abitazione principale.

Notizia pubblicata il 27/04/2007


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