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Marchio di qualità per gli immobili

22 aprile 2007. Marchio di qualità ambientale per gi edifici; moifica delle prescrizioni tecniche sugli impianti termici e fotovoltaici, per renderle concretamente attuabili.


Marchio di qualità per gli immobili
Marchio di qualità ambientale per gi edifici; moifica delle prescrizioni tecniche sugli impianti termici e fotovoltaici, per renderle concretamente attuabili.
Sono le principali novità in tema di edilizia sostenibile emerse nel corso di un seminario tecnico organizzato a Roma dai costruttori dell'Ance. Seminario che si è arricchito di una valenza politica per le novità annunciate da Gianni Silvestrini (consigliere sui temi dell'energia del ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani) in risposta alle sollecitazioni del presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti.
«La sostenibilità in edilizia ci sta a cuore - ha assicurato Buzzetti - perché in futuro il mercato chiederà sempre più qualità: nessuno si aspetta che si potrà vendere qualsiasi prodotto come è successo finora».
I costruttori chiedono però norme meno prescrittive, per lasciare più spazio all'iniziativa d'impresa. Un'apertura in questo senso è arrivata da Silvestrini, che ha assicurato una «armonizzazione» in tema di norme tecniche sulla produzione di energia er conciliare 'installazione di impianti solari termici e fotovoltaici. Così come scritte nel Dlgs 311/2006 (Allegato “I” sul regime transitorio) le norme, denunciano i costruttori, sono inapplicabili.
«In un decreto attuativo, già previsto dalla norma – anticipa Silvestrini – specificheremo come regolarsi sugli impianti, tenendo conto delle dimensioni e del tipo di edificio». Nella sostanza verranno smussate alcune indicazioni categoriche, incluso l'obbligo tout court del fotovoltaico. L'altra novità è il «marchio di qualità ambientale», che sarà disciplinato nelle linee guida sulla certificazione energetica in edilizia.
Sul testo, già atteso entro marzo, Silvestrini ha annunciato un ulteriore ritardo di un paio di mesi. «Contiamo di completarlo entro aprile, massimo maggio - ha detto -.
Il marchio di qualità ambientale sarà una misura volontaria per individuare in modo sintetico una più generale classificazione di sostenibilità ambientale dell'immobile, al di là delle sue performance enrgetiche. L'ide - ha proseguito - è di utilizzare i protocolli Itaca». Si tratta del disciplinare definito dall'omonima struttura tecnica delle Regioni.
Accanto alla classificazione energetica ci sarà pertanto anche un "bollino", che conferirà visibilità al prodotto edilizio più "verde". Nessuna disponibilità, invece, alle richieste di graduare ulteriormente le scadenze sui livelli di prestazione energetica degli edifici entro il 2008 e il 2010.
Fonte: Il Sole 24 Ore

Notizia pubblicata il 22/04/2007


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