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Coefficienti di rivalutazione delle rendite e dei valori catastali

11 maggio 2013. I COEFFICIENTI DI RIVALUTAZIONE DELLE RENDITE E DEI VALORI CATASTALI






I COEFFICIENTI DI RIVALUTAZIONE DELLE RENDITE E DEI VALORI CATASTALI


Con decreto ministeriale 14 dic. 1991 sono stati stabiliti i seguenti moltiplicatori:
COEFFICIENTI DI VALUTAZIONE DEGLI IMOBILI
Per determinare i valori degli immobili si moltiplica il reddito catastale per un determinato coefficiente.
Sino al 1989 i coefficienti erano:
* 60 volte il reddito dominicale per i terreni;
* 80 volte il reddito per i fabbricati.
Questi moltiplicatori, con decreto ministeriale 11/11/1989, sono stati elevati, rispettivamente a:
* 75 per i terreni e
* 100 per i fabbricati.

Con decreto ministeriale 14 dic. 1991 sono stati stabiliti i seguenti moltiplicatori:
* 34 per le unità immobiliari classificate nel gruppo E (immobili a destinazione particolare) e per quelli classificati nella cat. Cat. C/1 (negozi e botteghe)
* 50 per le unità immobiliari classificate nel gruppo D (immobili a destinazione speciale) e per quelli classificati nella categoria catastale A/10 (uffici)
* 100 per le unità immobiliari classif. nei gruppi A, B e C con esclusione di quelle classif. nelle cat. Cat. A /10 e C/1

COEFFICIENTI DI RIVALUTAZIONE DEI REDDITI
Nel 1996, con la legge 66/96 (art. 3, comma 48 e 51) ai fini dei tributi diversi dalle imposte sui redditi, sono state rivalutate del 5 % le rendite catastali degli immobili urbani e del 25 % i redditi dominicali, per cui
i coefficienti di rivalutazione, anche ai fini IVA ed ICI risultano essere:
per i fabbricati:
Cat. E e C/1 = 1.05 x 34 = 35,7
Cat. D e a/10 = 1.05 x 50 = 52,5
Cat A, B e C = 1.05 x 100 = 105
Per i terreni agricoli 1.25 x 75 = 93,75

DAL PRIMO GENNAIO 2003 PER LA VALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI
ai soli fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali il comma 63 dell’art. 2 della legge 350/2003 , ha rivalutato del 10 % i predetti moltiplicatori per cui hi ha:
Cat. E e C/1 = 1,10 x 35,70 = 39,27
Cat. D e a/10 = 110 x 52,50 = 57,75
Cat A, B e C = 1.10 x 105 = 115,50
Per i terreni agricoli 1.10 x 93,75 = 103,125

DAL PRIMO GENNAIO 2004 ai sensi del comma 63 dell’art. 2 della legge 350/2003che , ai soli fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali ( per i fabbricati) e del Dlgs 99/2004 (per i terreni agricoli) i coefficinti moltiplicatori previsti dal coma 4 dell’art. 52 del Dpr 131/.86 vengono rivalutati del 10 %, per cui si ha:
34 diventa 37,4
50 diventa 55
75 diventa 82,5
100 diventa 110

Con l’approvazione dell’art. 1 bis della legge 191/04 , di conversione del decreto 168/04 (comma 7 dell’art. 1/bis) i nuovi coefficienti per il calcolo dei valori catastalii dei trerreni agricoli. aumentando i moltiplicatori del 10 % rispetto alla misura stabilita prima dell’aumento dalla finanziaria 2004. Pertanto l’incremento disposto dal 1 gennaio 2004 risulta di una percentuale del 20 %.
Conseguentemente dal primo gennaio 2004 i coefficienti sono:
a) Cat. E e C/1 = 34,00 x 1,20 = 40,80
b) Cat. D e A/10 = 50,00 x 1,20 = 60,00
c) Cat A, B e C, con esclusione di quelli di cat. A/10 e C/1 e prima casa = 100 x 1,20 = 120
d) Per i terreni agricoli = 75 x 1,20 = 90
e) per i fabbricati costituenti prima casa = 110

DAL PRIMO AGOSTO 2004
e) Cat. E e C/1 = 35,70 x 1,20 = 42,84 .
f) Cat. D e A/10 = 52,50 x 1,20 = 63,00
g) Cat A, B e C, con esclusione di quelli di cat. A/10 e C/1 – 105 x 1,20 = 126
h) Per i terreni agricoli = 90 x 1,25 = 112,50

DENUNCIA DEI REDDITI
Per la denuncia dei redditi 2004 (unico 2005) le istruzioni contenute a pag. 17 del fascicolo 1 (PERSONE FISICHE 2005) i redditi risultanti dai certificati catastali vanno rivalitati:
- dell'80 per cento per i redditi dominicali
- del 70 per cento per i redditi agrari

SANZIONI
In materia di imposta di registro, in base al disposto del comma 4 dell’art. 52 del Dpr 131/86 ed in materia di IVA in base all’art. 15 , comma 1, del D.L. 41/95 convertito, con modificazioni dalla legge 85/95, alle Agenzia delle Entrate è precluso l’esercizio del potere di rettifica del valore dichiarato degli immobili il cui corrispettivo o valore risulti indicato in misura non inferiore a quello risultante dalla applicazione dei predetti coefficienti.:
Quindi, se sull’atto notarile viene dichiarato un valore uguale o superiore a quello risultante dall’applicazione dei coefficienti di valutazione , l’Ufficio delle entrate non può procedere all’accertamento in base ai prezzi correnti di mercato.
Se l’Ufficio viene a conoscenza che il prezzo realmente pagato è superiore a quello risultante dai calcoli automatici, può applicare una sanzione compresa fra il 200 % ed il 400 % dell’imposta dovuta sul corrispettivo occultato.
Note: La complessità delle norme applicate per stabilire le percentuali di aumento possono essere la causa di errori di calcolo per cui invitiamo coloro che devono utilizzare i coefficienti di verificarli consultando gli articoli di legge sopra richiamati.



COEFFICIENTI DI RIVALUTAZIONE CALCOLO

Coefficienti di rivalutazione ai fini di calcolo del valore fiscale degli immobili



ATTI SOGGETTI AD IMPOSTA DI REGISTRO:

A) Per gli immobili ad uso diverso dall'abitazione e gli immobili residenziali diversi dalla prima casa

Reddito Dominicale x 112,50 terreni agricoli

Rendita Catastale x 42,84 fabbricati classificati in categoria C/1 (negozi)
e immobili classificati in categoria E (stazioni di trasporto)

Rendita Catastale x 63 fabbricati classificati in categoria A/10 (uffici)
e unità immobiliari classificate in categoria D (opifici)

Rendita Catastale x 126 tutti gli altri fabbricati




B) Per gli immobili residenziali e loro pertinenze acquistati come prima casa

Rendita Catastale x 115,50 unità immobiliari ad uso abitativo

C) Per gli immobili residenziali e loro pertinenze acquistati senza agevolazioni fiscali

Rendita Catastale x 126,00 unità immobiliari ad uso abitativo

Notizia pubblicata il 11/05/2013


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