home » archivio notizie » ultime notizie

“DETRAIBILE IL COSTO DELLA MEDIAZIONE GIA’ DAL PRELIMINARE”

04 giugno 2012. “DETRAIBILE IL COSTO DELLA MEDIAZIONE
GIA’ DAL PRELIMINARE”


E’ detraibile il 19% sulle spese corrisposte a titolo di mediazione per l’acquisto della “prima casa”, anche se è stato sottoscritto solo il contratto preliminare di compravendita.


“DETRAIBILE IL COSTO DELLA MEDIAZIONE
GIA’ DAL PRELIMINARE”


E’ detraibile il 19% sulle spese corrisposte a titolo di mediazione per l’acquisto della “prima casa”, anche se è stato sottoscritto solo il contratto preliminare di compravendita.
Come noto dal 1 gennaio 2007 è possibile detrarre il 19% dei costi sostenuti per l’attività di intermediazione limitatamente all’acquisto della propria abitazione principale ed entro un importo massimo di 1.000 euro di spesa, la cui detrazione deve essere effettuata in un unico anno così come chiarisce la n. 28/2008.
A seguito di apposito interpello da parte di un contribuente la Direzione Centrale Normativa e Contenzioso dell’Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito che, se il preliminare è regolarmente registrato e se nello stesso si formalizza l’impegno delle parti al passaggio della proprietà con atto notarile, è possibile usufruire dello sconto del 19% sulle spese di mediazione anche prima del rogito di compravendita. A tal fine si deve far riferimento alla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 26 del 30/01/2009 (vedi documento pubblicato calce).
La risoluzione chiarisce inoltre che l’importo di € 1.000, in caso di acquisto in quote indivise, deve essere ripartito in ragione delle percentuali di comproprietà.









LA DETRAZIONE
DI MILLE EURO UNA TANTUM
PROVVIGIONI PER INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE
Già dal Contratto Preliminare

a cura di Armando Barsotti CENTRO STUDI FIAIP

In riferimento Manovra Fiscale Legge 248/2006 e alla interpretazione autentica di cui alla circolare 28/E/2006 si illustra la modifica introdotta all’articolo 15, lettera b-bis) del Testo Unico Imposta sui Redditi (T.U.I.R.) dal 1° gennaio 2007 e più precisamente :
I compensi /provvigioni , comunque denominati, pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale sono detraibili per un importo non superiore a 1.000 euro per ciascuna annualità.
La circolare 28/E/2006 dell’Agenzia ha successivamente precisato che l’importo di 1.000 euro costituisce il limite massimo cui commisurare la detrazione in relazione all’intera spesa sostenuta per il compenso versato agli intermediari immobiliari ( agenti immobiliari regolarmente iscritti al ruolo agenti affari in mediazione di cui alla Legge 39/1989 ) per l’acquisto della unità immobiliare da adibire ad abitazione principale e che la possibilità di portare in detrazione quest’onere si esaurisce in un unico anno di imposta.
La stessa circolare ha chiarito che se l’acquisto è effettuato da più proprietari, la detrazione, nel limite complessivo di 1.000 euro, dovrà essere ripartita tra i comproprietari in ragione della percentuale di proprietà.
La detrazione in oggetto compete solo all’acquirente dell’immobile, e non ad altri soggetti coinvolti nell’atto ad altro titolo.
In ordine al tipo di immobile acquistato, dal contesto normativo nel quale la disposizione è collocata oltre alla Circolare n.34 del 4 aprile 2008 troviamo la definizione di “Abitazione Principale” :
“ L'abitazione principale è l'immobile posseduto a titolo di proprietà o di altro diritto reale (ad esempio l'usufrutto) ed utilizzato come dimora principale dal contribuente o/e dai suoi familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado). A tal fine rilevano le risultanze dei registri anagrafici o l'autocertificazione con la quale si può attestare che la dimora principale è in un luogo diverso da quella anagrafica “
Infatti, nello stesso articolo 15, lettera b) del (T.U.I.R.), ai fini della detrazione degli interessi passivi di mutuo si precisa che per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.
Quindi per aver diritto all’agevolazione in argomento l’immobile per il quale è stata pagata la mediazione può anche non costituire la prima casa per l’acquirente, purché sia adibito ad “abitazione principale” da lui o dai suoi familiari. Si intendono per familiari, ai fini delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entrò il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
Molto spesso alla data del rogito e del pagamento del compenso al mediatore immobiliare questo presupposto di fatto potrebbe non essere ancora realizzato; si ritiene, comunque, che sia sufficiente che l’immobile venga adibito a tale uso dell’acquirente entro un anno dall’atto di acquisto, regola già validata per la detrazione degli interessi passivi sui mutui assistiti da ipoteca.
E’ detraibile il 19% sulle spese corrisposte a titolo di mediazione per l’acquisto della “prima casa”, anche se è stato sottoscritto solo il contratto preliminare di compravendita.
A seguito di apposito interpello da parte di un contribuente la Direzione Centrale Normativa e Contenzioso dell’Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito che, se il preliminare è regolarmente registrato e se nello stesso si formalizza l’impegno delle parti al passaggio della proprietà con atto notarile, è possibile usufruire della Detrazione del 19% sulle spese di mediazione anche prima del rogito di compravendita direttamente nel Modello Unico persone fisiche . A tal fine si deve far riferimento alla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 26 del 30/01/2009
La risoluzione chiarisce inoltre che l’importo di € 1.000, in caso di acquisto in quote indivise, deve essere ripartito in ragione delle percentuali di comproprietà.


Intermediazione immobiliare con sconto fiscale anche sul preliminare

Sì alla detrazione Irpef sul compenso corrisposto all'agenzia prima del rogito se segue la stipula definitiva

Sconto d'imposta del 19% per le spese connesse al servizio di intermediazione immobiliare relativo all'acquisto dell'abitazione principale anche se è stato stipulato soltanto il contratto preliminare di compravendita e manca ancora il rogito notarile.
È in sintesi la risposta fornita dall'agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 26/E del 30 gennaio, a una contribuente che, avendo pagato con fattura, nell'ottobre del 2007, in occasione della firma del compromesso per l'acquisto di una casa in costruzione, il corrispettivo per i servizi di intermediazione immobiliare, chiede se può usufruire della detrazione Irpef prevista dall'articolo 15, comma 1, lettera b-bis), del Tuir.
Il Caf a cui si è rivolta l'istante non ha operato la detrazione perché, al momento della presentazione del 730, mancava il rogito notarile che, secondo il centro di assistenza fiscale, doveva necessariamente essere firmato nello stesso anno di emissione della fattura.

Unità di vedute tra istante e agenzia delle Entrate. Il documento chiarisce che, a partire dal 1° gennaio 2007, è possibile detrarre il 19% degli oneri sostenuti per i compensi corrisposti agli intermediari immobiliari per l'acquisto dell'abitazione principale, entro un tetto massimo di 1.000 euro di spesa. La detrazione deve essere esaurita in un unico anno di imposta (circolare 28/2008).
I tecnici dell'Amministrazioni ritengono che il caso prospettato nell'interpello rispetti i requisiti richiesti dalla norma: la contribuente ha infatti pagato il servizio ricevuto in occasione di un atto che è stato regolarmente registrato e che formalizza l'impegno a un successivo e definitivo passaggio di proprietà.

L'Agenzia conferma dunque la sua posizione circa la validità dei contratti preliminari e porta ad esempio quanto già espresso nella risoluzione 38/2008, dove veniva affrontato il caso riguardante la legittimità della detrazione del 36% sull'acquisto di un box prima del rogito notarile.

Nel documento viene anche suggerito alla contribuente come applicare l'agevolazione. Essendo scaduti i termini per operare la detrazione attraverso il 730 integrativo, l'istante potrà beneficiare dello sconto presentando il modello Unico 2008 Persone fisiche, entro il termine previsto per Unico 2009.

La risoluzione precisa inoltre che, essendo il beneficio subordinato all'acquisto dell'abitazione principale, nel caso in cui non si giungesse al contratto definitivo, la somma dovrà essere restituita (circolare 34/2008).

L'ultimo chiarimento riguarda il limite dei 1.000 euro: in caso di acquisto in comproprietà, deve essere ripartito in ragione della percentuale di proprietà.
Anna Maria Badiali
pubblicato Venerdì 30 Gennaio 2009

Notizia pubblicata il 05/06/2012


HOMEPAGE

Archivio Notizie