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Recenti novità sulle modifiche agli adempimenti su obbligo comunicazione all'Autorità di Pubblica Sicurezza

03 febbraio 2012. come e quando si assolve l'obbligo della comunicazione di pubblica sicurezza per cessione fabbricati ??


Recenti novità sulle modifiche agli adempimenti su obbligo comunicazione all'Autorità di Pubblica Sicurezza

L'Art.3 del D. Lgs. 23/2011 (Disposizioni in materia di Federalismo fiscale municipale) introduce al 3° comma una importante novità in tema di adempimenti per i locatori, i quali dopo aver eseguito correttamente gli adempimenti presso l'Agenzia delle Entrate per la registrazione del contratto di locazione, non sono più obbligati a fare la comunicazione agli organi di Pubblica Sicurezza entro le 48 ore successive alla cessione. Della detenzione dell'immobile stesso oggetto della locazione. Quindi risulta non più esistente e applicabile in questa fattispecie, ai sensi dell'Art. 12 del D.L. 21/3/1978 n° 59 (convertito con modificazioni nella Legge 18/05/1978 nà 191). L'obbligo di comunicare nei termini l'avvenuta cessione in locazione dell'immobile all'autorità di Pubblica Sicurezza (Questura, Vigili Urbani, Polizia Municipale o Carabinieri) la sua esatta ubicazione nonché le generalità del conduttore o della persona che assumeva la disponibilità del bene immobile e gli estremi di identità o di riconoscimento. La nuova norma di cui all'art.3, 3° comma, D.Lgs. 23/2011 (Federalismo fiscale) introduce queste novità nell'ambito della Normativa di sfera di regolamentazione della “Cedolare Secca” ma non si rinvengono motivi probatori per ritenere che la Sua applicabilità debba essere limitata soltanto ai casi in cui il locatore persona fisica non nell'esercizio di impresa, arte e/o professione eserciti l'opzione per questo nuovo regime fiscale di tassazione del canone di locazione relativo alla unità immobiliare abitativa. Il legislatore e l'Agenzia delle Entrate hanno voluto infatti rispettivamente innovare la materia degli adempimenti semplificando le comunicazioni poste a carico del locatore, in quanto tutti i dati necessari tutti i riferimenti di riconoscimento delle parti contraenti e l'esatta individuazione, anche catastale dell'immobile ceduto vengono inviati, in sede di registrazione del contratto di locazione e comunque di ogni altra c.d. “Scrittura privata di natura negoziale,” all'Agenzia delle Entrate, tramite il Modello Siria (esclusivo per opzione telematica Cedolare Secca) e/o mediante la compilazione e la consegna sempre all'Agenzia delle Entrate del nuovo Modello 69 ( vedi Provvedimento Agenzia Entrate del 7/4/2011 protocollo 2011/55394) in occasione della registrazione dell'atto stesso, e quindi sono posti a disposizione dell'Autorità di Pubblica Sicurezza. Si potrebbe quindi ritenere che l'applicabilità di questa “novella di esenzione” di adempimento alla comunicazione alla Pubblica Sicurezza ( ex. Art.12 D.L. 59/1978) possa applicarsi a tutti i casi in cui venga usato il nuovo modello 69 (provvedimento Agenzia Entrate del 7/4/11 prot. 2011/55394) per la richiesta di registrazione degli atti presso l'Agenzia delle Entrate.
Anche il D.L. n° 70/2011 pubblicato in Gazzetta ufficiale n° 110 del 13/05/2011 c.d. “Decreto sullo Sviluppo” ,ha fatto un passo in direzione dei contributi e per questo riferimento all'Art.5, Comma 1 Lettera d) precisa che la “Registrazione dei Contratti di compravendita immobiliare assolve l'obbligo di comunicazione all'autorità locale di Pubblica Sicurezza” e il comma 3 lettera 4 precisa che per semplificare la procedura di trasferimento dei Beni immobili, la registrazione dei contratti di compravendita aventi ad oggetto immobili o comunque diritti immobiliari assorbe l'obbligo previsto dall'Art. 12 D.L. 59/78 convertito, con modificazioni dalla Legge 18/05/1978 n° 191 con modificazioni .
Restano comunque confermati in quanto non richiamati da questa normativa gli obblighi di cui alla “Comunicazione Cessione Fabbricato/Ospitalità per cittadini extra U.E. ,Straniero o Apolide ,di cui Art. 7 D.lgs 256/1998 ( Testo Unico delle disposizioni concernenti la Disciplina dell'Immigrazione e Norme sulla condizione dello straniero in Italia). Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero in Italia Articolo 7 - Obblighi dell'ospitante e del datore di lavoro 1. Chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine o lo assume per qualsiasi causa alle proprie dipendenze ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza. 2. La comunicazione comprende, oltre alle generalità del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l'esatta ubicazione dell'immobile ceduto o in cui la persona è alloggiata, ospitata o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione è dovuta. 2-bis. Le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 160 a 1.100 euro. Ai sensi Art.59 tramite l'apposito Modello “Denuncia di locazione in immobile storico” del D.Lgs. N° 42/2000 è stato introdotto l'obbligo di comunicare alla “Sovrintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, storici e artistici “ di competenza a mezzo Lettera Raccomandata, in occasione di Cessioni Fabbricato per locazione, i dati identificativi del locatore, del Bene immobile rientrante nel vincolo di cui alla Legge 1089/1939 – D.Lgs. 490/1999 (Testo unico recante Disposizioni legislative) i dati identificativi del Conduttore/ Inquilino oltre alla sottoscrizione congiunta della Lettura stessa di comunicazione in adempimento di quanto previsto dal richiamato Art.59 D.Lgs. 42/2000.

Notizia pubblicata il 04/02/2012


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