home » archivio notizie » ultime notizie

La "ripresina Immobiliare " di Mario Breglia

20 luglio 2011. La "ripresina Immobiliare " di Mario Breglia
Quando una persona di sicuro riferimento come il Presidente di Scenari Immobiliari concede una intervista, è sempre meglio assorbirla un pò per ragionarci su. In queste risposte traspare però una cauta fiducia ed un ponderato ottimismo da parte di chi, per professione, incrocia continuamente i dati macroeconomici con quelli del territorio per avere indicazioni previsionali il più corrette possibili su un mercato influenzato da numerosissime variabili.


La "ripresina Immobiliare " di Mario Breglia
Quando una persona di sicuro riferimento come il Presidente di Scenari Immobiliari concede una intervista, è sempre meglio assorbirla un pò per ragionarci su. In queste risposte traspare però una cauta fiducia ed un ponderato ottimismo da parte di chi, per professione, incrocia continuamente i dati macroeconomici con quelli del territorio per avere indicazioni previsionali il più corrette possibili su un mercato influenzato da numerosissime variabili.

Si può parlare di ripresa? E se così è, in che termini?

Ripresa è un po’ troppo. Possiamo parlare di ripresina.
La parte più difficile di questa crisi direi che è passata. Cominciamo ad affacciarci in una fase più serena, dove al segno meno possiamo sostituire uno zero.
È in atto un’inversione di tendenza, lenta ma c’è. Sia per quanto riguarda gli indicatori dei prezzi sia per quanto concerne il numero delle compravendite. Per avere una ripresa più decisa e più forte bisogna capire cosa succederà da un punto di vista economico nel 2011.
Qual è la tipologia abitativa con maggiore possibilità di successo, in questo periodo?
Stanno andando bene i due estremi. Da un lato, i mono e bilocali che costano meno. Magari in zone centrali e prestigiose, ma proprio perché più care, la scelta va ad appartamenti di metratura più bassa.
Dall’altro, vanno bene gli immobili di qualità, da un milione di euro.
Il mercato più alto sta andando molto bene.
Grazie anche ai capitali rientrati grazie allo scudo fiscale.

Il mattone è ancora un investimento amato dagli italiani?
Sicuramente in questi ultimi mesi ha ripreso quota.
L’incertezza degli altri investimenti, il fatto che rendono poco, sono tutti fattori che spingono gli italiani a rivolgersi nuovamente al mattone.
È stato definito in modo spiritoso un mercato di mamme che comprano casa ai figli per mettere i loro risparmi al sicuro.
Si tratta di un comportamento abbastanza tipico, visto il quadro generale di incertezza.

Previsioni per il 2011?
Siamo condizionati da quello che accadrà nell’economia.
Se consideriamo l’andamento interno del mercato possiamo dire che è abbastanza buono e che le cose vanno meglio.
Naturalmente, un peggioramento della crisi economica a livello nazionale e mondiale non aiuterebbe.
In un clima generale di incertezza le famiglie italiane tengono i soldi fermi e stanno a guardare.
Gli ultimi dati parlano di una liquidità delle famiglie pari a mille miliardi di euro in attesa di essere investiti.

La Borsa è considerata in questo momento troppo rischiosa e quindi viene per lo più scartata come ipotesi di investimento.
Allora si ricorre ai pronti contro-termine o ai Bot anche se il loro rendimento è minimale.
Sicuramente l’aspettativa di inflazione è un elemento favorevole per lo spostamento degli investimenti verso il mercato immobiliare. C’è da dire che in questo periodo rivediamole nostre previsioni ogni tre mesi.
Il panorama è così fluido e fluttuante che dobbiamo osservarlo in tempi sempre più ravvicinati.

E gli investimenti immobiliari all’estero hanno ripreso quota?
Dopo sei anni consecutivi di crescita, il primo semestre 2010 si è chiuso con una flessione degli acquisti di immobili all’estero da parte delle famiglie italiane.
Si stimano 12.800 immobili comprati, che rappresentano un calo dell’11,7% rispetto ai primi sei mesi del 2009.
A determinare il calo, la ripresa del dollaro sull’euro e l’incertezza del clima economico complessivo.
Calo in particolare verificatosi negli Stati Uniti, mentre in Europa una crescita, seppur lieve, in Francia, Spagna e Gran Bretagna. Stabile la Svizzera, scomparsi gli acquisti in Europa Est e Grecia.
Crollato l’interesse per il Dubai.
La seconda parte dell’anno dovrebbe segnare una parziale ripresa, anche perché i tempi di trattativa si sono allungati e alcuni investimenti programmati dovrebbero essere stati effettivamente realizzati dopo l’estate. Il dollaro intanto è di nuovo sceso e questo è un altro fattore positivo. ....più globale di così..... fonte: attico.it

Notizia pubblicata il 24/09/2011


HOMEPAGE

Archivio Notizie