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COMUNICATO STAMPA : “Cedolare Secca”

21 giugno 2011. La cedolare secca è la novità di quest’anno con riferimento al sistema di tassazione dei redditi derivanti dalla locazione abitativa di immobili


La cedolare secca è la novità di quest’anno con riferimento al sistema di tassazione dei redditi derivanti dalla locazione abitativa di immobili. Rappresenta una vera e propria alternativa rispetto al metodo di tassazione ordinario. In altre parole, se un privato, persona fisica, possiede delle abitazioni, e quindi immobili identificati, al catasto, dai codici che vanno dall’A1 all’A11 (salvo l’A10 che identifica gli uffici, che non sono oggetto di questo nuovo regime) e decide di fittarli, anche congiuntamente a delle pertinenze, può, da quest’anno, decidere se tassarli in maniera ordinaria, come fatto fino ad ora, o tassarli in maniera alternativa, applicando, appunto, la cosiddetta “cedolare secca” che, comunque, non può trovare applicazione nei casi in cui il locatore sia un ente o una società.

Normalmente, quando si affitta un immobile, si è soggetti a cinque imposte diverse (l’Irpef, l’Addizionale Regionale e Comunale, l’Imposta di Registro e l’Imposta di Bollo sul contratto) mentre, il proprietario che decide di optare per la “cedolare secca” sostituisce a queste cinque imposte un’unica imposta, appunto “secca”, commisurata al canone annuo percepito e calcolata in termini percentuali: pari al 21% sui cosiddetti “canoni liberi” e al 19% sui “canoni concordati”, cioè sui canoni che si ricavano quando si affitta nei comuni ad alta densità abitativa, con i cosiddetti “canoni convenzionali”.

L’opzione è una scelta ampiamente soggettiva, basata sulla propria situazione economica, e si caratterizza per un’ampia reversibilità, nel senso che il proprietario che opta per la “cedolare secca” lo può fare per tutta la durata del contratto, ma qualora le sue valutazioni cambino e, l’anno successivo, non intenda più usufruirne oppure, al contrario, non l’ha scelta il primo anno ma intende avvalersene il secondo, può – per ogni anno d’imposta – modificare la scelta.

Come esercitare l’opzione? Per i contratti che devono essere registrati ora è possibile accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it), ed avvalersi, gratuitamente, dell’applicativo Siria, accessibile sia come strumento web, sia come software.
Il proprietario può così, contestualmente, e con pochi passaggi, registrare il contratto di locazione ed optare per la “cedolare secca” comodamente da casa.
Affinché ciò sia possibile è necessario che ricorrano le cosiddette regole del “tre”: non più di tre proprietari che optano per la cedolare, non più di tre inquilini, l’immobile fittato deve disporre al massimo di tre pertinenze.
Se ricorrono tutte queste condizioni, il proprietario si collega comodamente da casa, e, fornite le proprie credenziali di accesso ai servizi offerti dall’Agenzia, compila, in modo molto semplice, le schermate proposte. Per far tutto ciò sono necessari pochi dati: quelli dei proprietari, quelli degli inquilini, i dati catastali dell’immobile, la durata del contratto e il canone applicato.
Per i casi, invece, privi dei requisiti previsti per il modello Siria sarà possibile procedere alla registrazione e, alla contestuale opzione, recandosi presso gli Uffici dell’Agenzia utilizzando il cosiddetto Modello 69.

Se l’immobile è già locato, si precisa che, nella dichiarazione dei redditi, non occorre far nulla per tali contratti perché - per quelli in corso alla data del 1° Gennaio 2011, anche se scaduti o oggetto di risoluzione prima del 7 Aprile 2011 - la scelta è esercitabile solo in fase di dichiarazione dei redditi per l’anno 2011, e quindi nel 2012.
E’ tuttavia importante inviare una raccomandata ai propri inquilini comunicando loro che si è optato per la cedolare secca. E poi è necessario versare l’imposta nei termini.
Se il contratto si trova in un periodo di proroga, sarà necessario, entro 30 giorni da quest’ultima, recarsi in ufficio (come già si faceva prima) e compilare un modello cartaceo, il cosiddetto Modello 69, nel quale è stata aggiunta una terza pagina nella quale è prevista una casella da barrare in caso di opzione per la cedolare secca.
Diciamo che la cedolare secca è un’imposta sostitutiva che viene versata in acconto con le stesse modalità previste per gli acconti Irpef. Quest’anno si è dato più tempo al contribuente perché costituisce una novità e può essere più difficile calcolarla. Ecco perché il versamento che doveva essere fatto entro il 16 Giugno è slittato al 6 Luglio.
Il vantaggio principale consiste nella possibilità di scelta per il proprietario, che potrà così, tutti gli anni, mettersi a tavolino, per verificare la propria situazione economica soggettiva e valutare se usufruire o meno della “cedolare secca”.
Vi è, anche, un vantaggio per l’inquilino che, vedendosi recapitare la raccomandata dalla quale risulta che il proprietario ha optato per la cedolare, ha la sicurezza che, per tutta la durata dell’opzione, il suo canone di locazione non aumenterà in quanto il proprietario che ha optato per la cedolare secca non può modificare il canone.

Tutti gli adempimenti e le problematiche sono, comunque, ben chiariti sui siti dell’Agenzia delle Entrate, sia su quello nazionale che su quelli regionali, e ancor di più nella recente Circolare n°26/E.
Gli Uffici Territoriali di Reggio Calabria, Locri e Palmi sono a disposizione dell’utenza per ogni ulteriore chiarimento.

DP di Reggio Calabria Il Direttore Provinciale Dr Demetrio Amaddeo

Notizia pubblicata il 21/06/2011


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