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IL FISCO STUDIA E SI INVENTA : REDDITOMETRO e STUDI DI SETTORE PER LA FAMIGLIA

19 marzo 2011. IL FISCO STUDIA E SI INVENTA : REDDITOMETRO e STUDI DI SETTORE PER LA FAMIGLIA


Questa nuova politica dedica la propria attenzione all'esigenza dell'accertamento di massa ,al c.d. “Recupero di ampie sacche di evasione” ,è inventa nuovi strumenti diabolici Redditometro e Accertamento sintetico paragonabile agli tipo di Studi di Settore anche per le famiglie



IL FISCO STUDIA E SI INVENTA : REDDITOMETRO e STUDI DI SETTORE PER LA FAMIGLIA


Questa nuova politica dedica la propria attenzione all'esigenza dell'accertamento di massa ,al c.d. “Recupero di ampie sacche di evasione” ,è inventa nuovi strumenti diabolici Redditometro e Accertamento sintetico paragonabile agli tipo di Studi di Settore anche per le famiglie .

Infatti il primo vero strumento è l' Accertamento sintetico, forma di controllo preferita dall'Agenzia delle Entrate che ne esalta la portata con i piani di verifica 2009/2011 dove si prevede una escalation di accertamenti da 12.500 per l'anno 2009 a 35.000 per l'anno 2011 ,con un minimo di attività pari a 25.000 controlli per l'anno 2010.
Nella pozione magica degli accertamenti sintetici l' Agenzia delle Entrate si domandava se erano sempre validi i riferimenti normativi di cui all'art.38 TUIR DPR 600/73 con particolare riferimento alle metodologie dell'accertamento redditometrico fondato sulle prescrizioni ,non del tutto trasparenti, di cui al DM 10 Settembre 1992 .
Nella pausa estiva di riflessione e nell'attesa di inventare le modalità di attuazione della portata di cui all'art.22 del D.L. 78/2010- Legge 122/2010, l'Agenzia delle Entrate ha attuato un particolare intervento, a macchia di leopardo nel territorio italiano, battezzato con il nome “Manovra estiva “ ,con il quale il recupero dichiarato di sommerso sembra sia di circa 20 milioni di euro,pertanto il risultato anche di questa azione ha fatto emergere la necessità di rinnovare strumenti di selezione e recupero, tali da scardinare lo svecchiamento dell'istituto dell'accertamento sintetico.

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, in data 28 settembre 2010, emana una comunicato stampa, in merito alle notizie più volte apparse sulla stampa circa le modalità di applicazione del nuovo redditometro e il coinvolgimento di milioni di contribuenti, con il quale precisa che l'attuazione dell'articolo 22 DL 78/2010 è sempre in fase di studio e che ogni anticipazione sul contenuto del provvedimento è priva di ogni fondamento .

La novella introdotta dall'articolo 22 del D.L. sopra citato, comporta comunque che l'accertamento sintetico debba adeguarsi al contesto socio economico, in modo che sia più efficiente e a tal fine introduce le seguenti direttive :
1- Una prima presunzione che lega il reddito complessivo del contribuente, persona fisica ,alle spese correnti di ogni genere sostenute nel periodo di imposta ;
2- Introduce una seconda presunzione che consenta di ricostruire in modo induttivo il reddito complessivo, basandosi su elementi di capacità contributiva derivanti da analisi di campioni di contribuenti , differenziato in funzione del nucleo familiare e dell'area territoriale di appartenenza ;
3- Riduzione del limite di tolleranza
4- Azzeramento di qualsiasi forma di riferimento alla imputazione su più anni delle spese per investimenti patrimoniali ;
5- Previsione dell'obbligatorietà del contraddittorio preventivo e della possibilità per il contribuente ,di fornire la prova contraria rispetto alla elaborazione dell'amministrazione finanziaria ;
Questa nuova impostazione di accertamento sarà applicabile a partire dai redditi conseguiti nell'anno 2009 mentre per i periodi precedenti, con effetto per gli accertamenti relativi ai redditi per i quali il termine di dichiarazione non è ancora scaduto , di conseguenza per i periodi ancora accertabili ,il redditometro verrà applicato sulla base del testo dell'art.38 TUIR antecedente alle modifiche .


Quindi tutto il nuovo strumento definito con l'accertamento sintetico si baserà esclusivamente sulle spese sostenute e non più in modo induttivo su “ elementi e circostanze di fatto certi “ .

Infatti la norma riafferma un principio quello che se il contribuente sostiene un determinato ammontare di spese a fronte di esse deve avere un reddito “ credibile” .

Da quanto indica la norma e l'indicazione legislativa,le spese sostenute in questione dovrebbero rilevare nella quantificazione del reddito in rapporto 1 a 1 ,in modo analogo a quanto già stava avvenendo per gli avvisi di accertamento emanati, tenendo conto di elementi di spesa diversi da quelli individuati specificamente dal D.M. del 10 settembre 1992 .

Da un punto di vista operativo la precisazione legislativa in un certo qual modo costituisce un'anticipazione del contenuto del decreto attuativo infatti il riferimento a queste nuove fattispecie di spese si ricollega alla circolare della Guarda di Finanza numero 1/2008 dove si ritrova l'elencazione delle spese più significative e più precisamente:

Pagamenti rate di mutuo , pagamento di canoni di locazione finanziaria ,abitazioni di lusso ,auto di lusso e natanti da diporto, pagamento canoni di affitto per posti barca,sostenimento spese di ristrutturazione di immobili,sostenimento di spese per arredi di lusso,pagamento di quote di iscrizioni a circoli e club privati, pagamento rette consistenti scuole private ,assidua frequentazione di case da gioco ,partecipazione ad aste ,frequenti viaggi e crociere,acquisto di beni di particolare valore e pregio ,disponibilità di quote di riserva di caccia e pesca, hobby particolari e costosi .

Decolleranno gli “Elementi indicativi di Capacità Contributiva “ e quindi la determinazione sintetica potrà essere altresì fondata sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva individuando mediante analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell'area territoriale di appartenenza, con successivo decreto del Ministero dell'economia e finanze .

Tale decreto dovrà individuare questi elementi e le modalità con le quali sono chiamati a concorrere alla determinazione del reddito complessivo .

Dalle anticipazione che circolano e che sono già state fornite dall'Agenzia delle entrate, gli indicatori che verranno fissati saranno molto più numerosi rispetto a quelli attuali e probabilmente ricomprenderanno anche quelli che la prassi dell' Amministrazione finanziaria ha già raccomandato agli uffici locali di tenere in debita considerazione .



Lo scenario futuro nel mondo dell'accertamento sembra prevedere un meccanismo di trasformazione della spesa sostenuta in reddito anche sulla base di concetti di naturale statistica e se questa previsione venisse confermata si arriverebbe al nuovo paradosso fiscale : Studi di settore per le persone fisiche e per le relative famiglie .

Da indiscrezioni sembrerebbe che le voci significative di spesa siano 100 raggruppate in 5 macro categorie : abitazioni,mezzi di trasporto,istruzione,tempo libero, etc ….

Difficile ad oggi è ipotizzare la relazione che ci sarà tra spesa sostenuta e il reddito disponibile ( statisticamente calcolato), tutto sarà probabilmente legato a coefficienti e a perequazione correlata a pesi diversi .

La condizione di utilizzo da parte dell'amministrazione finanziaria di questo nuovo strumento , accertamento sintetico, sarà applicabile solo quando esista il riscontro di uno scostamento significativo nel reddito quantificato sinteticamente di almeno un quinto del reddito dichiarato .

Nella fase successiva all'accertamento ,presunzione rappresentata dal reddito determinato sinteticamente sulla base delle spese sostenute, è ammessa per il contribuente la possibilità della prova contraria spesso legata a redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo di imposta o redditi esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o comunque legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile .

In fine ad oggi possiamo concludere con la precisazione e la previsione circa l'obbligatorietà da parte degli uffici dell'amministrazione finanziaria dell'attivazione della procedura del contraddittorio preventivo con i contribuenti ,occasione dedicata principalmente alla possibilità di fornire la c.d. “ prova contraria

Notizia pubblicata il 19/03/2011


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