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MUTUI: TASSO FISSO BATTE TASSO VARIABILE

21 aprile 2007. MUTUI: TASSO FISSO BATTE TASSO VARIABILE
A novembre 2006 i mutui per l'acquisto della casa sono aumentati, in Italia, del 14,6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, attestandosi sui 239,3 miliardi di euro


MUTUI: TASSO FISSO BATTE TASSO VARIABILE
A novembre 2006 i mutui per l'acquisto della casa sono aumentati, in Italia, del 14,6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, attestandosi sui 239,3 miliardi di euro. E' quanto emerge dal supplemento del Bollettino Statistico della Banca d'Italia. Nel dettaglio, sul fronte dei prestiti per l'acquisto di abitazioni, in novembre quelli di durata compresa fra uno e cinque anni si sono attestati sui 4,07 miliardi, in flessione rispetto ai 4,7 dello stesso mese dell'anno precedente. La corsa dei mutui oltre cinque anni prosegue spedita, invece, dopo il rallentamento di metà anno. In agosto si è, infatti, registrata una lieve flessione rispetto al mese precedente (da 232,9 miliardi a 231,7 miliardi), mentre a settembre e ottobre l'ammontare era rimasto pressochè invariato sui 235 miliardi.
Secondo il rapporto dell'Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di Banca per la Casa, la banca specializzata nei mutui casa del Gruppo UniCredit (realizzato su dati Bankitalia), sarebbe pari al +16,51% la variazione registrata nei primi nove mesi del 2006 nelle erogazioni di mutui in Italia, rispetto allo stesso periodo del 2005 e l'importo complessivo erogato dal sistema è pari a 45.631 milioni di euro. Le consistenze (mutui in essere), rilevate a fine settembre 2006 ammontano a 203.061 milioni di euro con una crescita del 2,9% rispetto al secondo trimestre del 2006. Inoltre, la corsa al mutuo prosegue spedita e, anche se con qualche segnale di rallentamento, vi sono ancora spazi di crescita se si considera che l'indebitamento medio italiano è intorno al 17% (stock mutui/Pil), mentre quello europeo si aggira intorno al 38%. Un gap di circa 20 punti percentuali che fa prevedere incrementi del settore anche per il 2007, seppur con livelli di crescita in diminuzione rispetto al 2006, in virtù di un mercato immobiliare stabile ma non "raffreddato", di tassi di interesse leggermente in crescita ma che dovrebbero raggiungere il top nel corso del 2007 e in presenza di nuove pressioni fiscali sulla casa. Prendendo in considerazione le macroaree, l'Italia Nord-Occidentale e Nord-Orientale hanno fatto osservare a fine settembre 2006 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno una crescita rispettivamente del +18,22% e del +11,73%. L'Italia Centrale si colloca a quota +17,06%, mentre l'Italia Insulare ha registrato una variazione del +15,81%. L'incremento maggiore è stato rilevato nell'Italia del Sud che registra una forte crescita del +20,23%. Le maggiori erogazioni, in termini di volumi, si sono registrate in Lombardia e Lazio, che si confermano le regioni leader, la prima con 10.764 milioni di euro erogati e la seconda con 5.651 milioni di euro.
Secondo i dati Assofin i mutui sono sempre più lunghi e di importo maggiore; infatti, nel 43% dei casi sono compresi tra i 101mila e i 200mila euro, mentre la durata preferita supera i 26 anni. Tra il 2003 e il 2006 l'importo medio dei mutui per compravendite è cresciuto di 30 mila euro arrivando a superare i 120 mila euro. Sempre secondo Assofin il mercato dei mutui in Italia è in piena salute. Nei primi nove mesi del 2006 il valore delle erogazioni è cresciuto del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2005. A trainare il comparto è ancora l'acquisto delle abitazioni (91% dei flussi erogati).
Dagli ultimi dati di Mutuionline, riferiti ai finanziamenti erogati in Italia nel secondo semestre 2006 su un campione di una trentina di banche, il 46,2% va al tasso fisso e la percentuale sale al 58% se si considera solo il mese di dicembre (39% tasso variabile e 3% misto). Nel 2004, l'anno in cui la richiesta dei mutui a tasso fisso è stata la più bassa, raggiungevano solo il 14%. La situazione sembra destinata a continuare se si pensa che a dicembre i mutui richiesti, che saranno erogati nei prossimi mesi, erano per il 67% a tasso fisso.

Notizia pubblicata il 21/04/2007

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