home » archivio notizie » ultime notizie

Cbre, tengono gli investimenti italiani

16 maggio 2009. L'effetto della crisi finanziaria globale sulle famiglie e' relativamente piu' limitato in Italia che in altri paesi europei, principalmente a causa del basso livello di indebitamento privato, gli alti risparmi e la storica avversita' delle famiglie italiane verso il credito al consumo, secondo l'ultimo studio del consulente immobiliare Cb Richard Ellis (Cbre).


Cbre, tengono gli investimenti italiani

L'effetto della crisi finanziaria globale sulle famiglie e' relativamente piu' limitato in Italia che in altri paesi europei, principalmente a causa del basso livello di indebitamento privato, gli alti risparmi e la storica avversita' delle famiglie italiane verso il credito al consumo, secondo l'ultimo studio del consulente immobiliare Cb Richard Ellis (Cbre).
Paradossalmente, la crisi si fa sentire meno in Italia proprio a causa di quelle caratteristiche che nel passato hanno rappresentato un freno alla crescita del paese. Lo scenario non e' certo dei piu' rosei: Bankitalia ha predetto una caduta del PIL di due punti percentuali nel 2009 ed una moderata crescita positiva (0,5%) solo a partire dal 2010; il tasso annuo di inflazione, come calcolato dall'ISTAT, e' caduto al 2,2% a Dicembre e ci si aspetta che cali ulteriormente nel 2009. In ogni caso, il volume di transazioni immobiliari e' aumentato nell'ultimo trimestre del 2008, grazie soprattutto a due importanti affari dal valore di 1,65 miliardi di euro.

Sempre secondo quanto riportato da Cbre nella 'fotografia' del mercato immobiliare italiano scattata nell'ultimo trimestre del 2008, le due maggiori banche italiane, Banca Intesa ed Unicredit, hanno beneficiato ampiamente dalla chiusura di questi contratti ed hanno cosi' potuto rafforzare la propria posizione finanziaria; inoltre, i rendimenti del segmento di lusso sono variati di 50-75 punti base negli ultimi 12 mesi, e quelli del segmento secondario hanno continuato a crescere in praticamente tutti i mercati ed i comparti dell'immobiliare italiano.
Il mercato degli investimenti italiano si e' ripreso nell'ultimo trimestre, dopo un terzo trimestre in sordina, con transazioni per investimenti che hanno raggiunto 2,6 miliardi di euro, un incremento di circa il 17% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il totale per l'anno 2008 e' stato di 8 miliardi di euro, -21% rispetto all'anno record 2007.
Secondo l'analisi di Cbre, il mercato degli investimenti italiani ha tenuto bene, nel 2008, alla crisi economica globale che ha determinato nel resto d'Europa una diminuzione degli investimenti del 53% rispetto all'anno precedente. Per effetto delle condizioni presenti sul mercato immobiliare, gli investitori tendono a privilegiare le proprieta' e le posizioni di primo livello, in quanto considerate meno rischiose.
Per il futuro dell'Italia, cosi' come per gli altri principali paesi europei, Cbre prevede un 'ritorno ai fondamentali' da parte degli investitori: meno debiti e maggior attenzione ad elementi come la selezione dello stock, la gestione delle proprieta' e degli affittuari e la crescita delle locazioni. Il risultato, con tutta probabilita', quello del ritorno ad una grande attenzione per la qualita'.
17 aprile

Notizia pubblicata il 17/05/2009


HOMEPAGE

Archivio Notizie