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IL SOGGIORNO DEGLI STRANIERI IN ITALIA

19 luglio 2008. IL SOGGIORNO DEGLI STRANIERI IN ITALIA è regolato dalla vigente normativa D.lgs. 286/1998 e legge 68/2007.


IL SOGGIORNO DEGLI STRANIERI IN ITALIA



Ai sensi della vigente normativa (vedi in specie d.lgs. 286/1998 e legge 68/2007), il soggiorno degli stranieri nel nostro paese è così regolato:



- per i soggiorni di breve durata non superiori a tre mesi per visite, affari, turismo e studio, i cittadini extracomunitari che provengono dall’area Schengen (art, 1, comma 1, legge 28 maggio 2007, n. 68; Decreto del Ministero dell’Interno del 26 luglio 2007, n. 27275) entro otto giorni devono presentare la dichiarazione di soggiorno;



- se giungono in Italia direttamente da un Paese esterno all’area Schengen, e sempre per soggiorni brevi riguardanti visite, affari, turismo e studio, l’art. 1 del citato decreto ministeriale 26 luglio 2007, n. 27275, li esime dalla presentazione della dichiarazione di soggiorno in quanto il timbro apposto sul passaporto dalla polizia di frontiera al momento dell’ingresso in Italia costituisce titolo per soggiornare regolarmente;



- al di fuori di quei casi (visita, affari, turismo e studio non superiore a tre mesi), la regolarità del soggiorno è comprovata dal possesso del permesso di soggiorno che deve essere chiesto entro otto giorni dall’ingresso nel territorio dello Stato, come dispone l’art. 5 comma 2 del d.lgs. 286/1998;



- per quanto riguarda i cittadini stranieri già soggiornanti in Italia che attendono il rinnovo del permesso di soggiorno, la loro condizione di regolarità è comprovata dal possesso dell’originale del titolo scaduto e dalla ricevuta di avvenuta presentazione della domanda di rinnovo rilasciata dalle Poste o dalla questura. Comunque, per le richieste fatte tramite le poste, si può accedere al sito https://www.portaleimmigrazione.it/ nel quale, in calce a destra, si trova l’area riservata stranieri, dove, con gli estremi della richiesta, se ne può appurare lo stato attuale;



- quanto al primo permesso di soggiorno, la Direttiva ministeriale del 20 febbraio 2007, dispone che il lavoratore straniero, nelle more della consegna del suddetto primo permesso di soggiorno per lavoro subordinato, può legittimamente esercitare i diritti derivanti dal medesimo permesso, nonché essere ammesso a svolgere l’attività lavorativa per la quale è stato autorizzato il suo ingresso nel territorio nazionale qualora abbia presentato la domanda di rilascio del permesso di soggiorno allo Sportello unico per l’Immigrazione entro 8 giorni dall’ingresso nel territorio nazionale; abbia sottoscritto un contratto di soggiorno; sia in possesso di copia del modello di richiesta di permesso di soggiorno rilasciato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione; sia in possesso della ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di permesso di soggiorno rilasciata dall’Ufficio postale abilitato;



- ai sensi del d.lgs. 30/2007 è prevista una dichiarazione di presenza dello straniero familiare di un cittadino comunitario (art. 5, comma 5-bis); altrimenti si presume che il soggiorno si sia protratto oltre tre mesi. Costoro, trascorsi i tre mesi (art. 10 d.lgs. 30/2007) debbono chiedere alla Questura competente la Carta di soggiorno. L’attuazione di questi provvedimenti è ancora in corso.


Nuova procedura per il rilascio ed il rinnovo del permesso e della carta di soggiorno ai cittadini stranieri.

E' partita l'11 dicembre 2006 in tutta Italia la nuova procedura per il rilascio e il rinnovo dei documenti di soggiorno ai cittadini stranieri.
La nuova procedura, sviluppata dal Ministero dell’Interno in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Poste Italiane S.p.A. e gli Istituti di Patronato, ha l’obiettivo di semplificare e migliorare il processo di erogazione del servizio.
L’ampliamento della rete di distribuzione ed accettazione delle istanze agli Uffici Postali, la gestione innovativa e moderna della fase pre-istuttoria con lo sviluppo di una complessa piattaforma tecnologica per lo scambio di dati tra le strutture coinvolte, nonché la possibilità di usufruire di servizi informativi di supporto per lo straniero, consentiranno di snellire e velocizzare l’intero iter amministrativo.
Per la compilazione delle domande i cittadini stranieri potranno avvalersi del supporto gratuito dei Patronati e dei Comuni coinvolti.
Inoltre, è previsto il rilascio in formato elettronico dei permessi di durata superiore ai 90 giorni e l’invio di una convocazione tramite raccomandata che consentirà di ridurre i tempi di attesa presso le Questure.

Riguardo al problema del permesso di soggiono scaduto ed in corso di rinnovo si rimanda alle considerazioni contenute nella Direttiva del Ministero dell’Interno, n. 11050/M(8) del 5 agosto 2006.


ll Ministero dell’Interno ha ritenuto che “sorge tuttavia il problema ... connesso allo iato temporale intercorrente tra la scadenza del permesso di soggiorno ed il provvedimento dell'Autorità di P.S. che si concreta nel suo rinnovo.
E' pur vero che in tale periodo lo straniero risulta privo del titolo che lo abilita alla permanenza in Italia, ma è altresì fuor di dubbio che il medesimo non debba vedersi sospesi i diritti in materia civile, se non a seguito di un provvedimento di diniego del rinnovo stesso. In sostanza, la qualità di straniero regolarmente soggiornante non viene meno alla scadenza del permesso di soggiorno, qualora sia stata inoltrata formale istanza di rinnovo.
Tale orientamento, peraltro, è indirettamente confermato dal disposto dell'art. 13 - comma 2 lettera b) - del D.L.vo citato, laddove si deduce che lo straniero con permesso di soggiorno scaduto da più di sessanta giorni, ma avendone chiesto il rinnovo, non possa essere espulso sulla sola base di detta circostanza, ammettendo, pertanto, l'ulteriore permanenza dell'interessato in Italia, almeno fino al perfezionamento del procedimento amministrativo avviato.
Da quanto sopra esposto, valendo la proroga in materia di soggiorno sul territorio nazionale nei confronti dei soggetti il cui permesso è giunto a naturale scadenza ma che comunque attendono un pronunciamento dell'autorità amministrativa in merito all'istanza di rinnovo depositata, appare del tutto evidente come non possa considerarsi sospeso, di conseguenza, il godimento dei benefici in materia civile, già a suo tempo riconosciuto con il rilascio del titolo, fino all'eventuale provvedimento, che impedisca 1'ulteriore soggiorno dello straniero”.

“1. Il mancato rispetto del termine di venti giorni per la conclusione del procedimento di rinnovo del permesso di soggiorno non incide sulla piena legittimità del soggiorno stesso e sul godimento dei diritti ad esso connessi, qualora:
- la domanda di rinnovo sia stata presentata prima della scadenza del permesso di soggiorno o entro sessanta giorni dalla scadenza dello stesso;
- sia stata verificata la completezza della documentazione prescritta a corredo della richiesta di rinnovo
- sia stata rilasciata dall’ufficio la ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo.
Gli effetti dei diritti esercitati, nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno, cessano solo in caso di mancato rinnovo, revoca o annullamento del permesso in questione.
Lo straniero in possesso del permesso di soggiorno, ancorché scaduto, e della ricevuta di presentazione dell’istanza di rinnovo, ha la facoltà di lasciare il territorio dello Stato e di farvi regolare rientro, alle condizioni più volte reiterate con le circolari del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Permangono, invece, le limitazioni e le condizioni alla circolazione nell’ambito dell’area Schengen, regolate dalla disciplina internazionale”.
Naturalmente, la possibilità, fra altro, di acquistare immobili che potrebbe venir meno, è soltanto quella che discende dalla titolarità di una carta o di un permesso di soggiorno, nei casi previsti dall’art. 1 d.p.r. 394/1999, che così dispone:
“Accertamento della condizione di reciprocità
A

Notizia pubblicata il 20/07/2008


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