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Nessun pericolo di uno 'scoppio' della bolla immobiliare in Italia

18 aprile 2007. Nel mercato del mattone non c'è all'orizzonte alcun rischio di calo improvviso dei prezzi, dicono esperti del settore contattati dall'Adnkronos.


Quello che si prevede è un rallentamento dei tassi di compravendita, che per il 2007-2008 continueranno a crescere, ma a ritmi decisamente meno sostenuti rispetto agli ultimi anni.

Secondo Luca Dondi, analista del mercato immobiliare per l'istituto di ricerca Nomisma, nei prossimi due anni la crescita dei tassi di compravendita dovrebbe attestarsi attorno al 3-4%, dopo il 6-7% degli ultimi due anni e del 10-12% di quelli precedenti.
"Si tratta di un rallentamento fisiologico - dice Dondi - con diversità territoriali molto forti. Ma in ogni caso non c'è una bolla e nei prossimi due anni ci sarà una tenuta del mercato o un lieve incremento".

"Il mercato immobiliare residenziale - conferma Armando Borghi, direttore del master in Real Estate dell'Università Bocconi di Milano - sta evidentemente rallentando. Ma la bolla non può esplodere, perché non c'è".

Secondo Dondi, nei prossimi due anni, "la crescita del mercato immobiliare italiano sarà più contenuta, a causa di una minore propensione al debito delle famiglie italiane e a una minore liquidità disponibile", due componenti che nell'ultimo decennio hanno fatto lievitare il mercato immobiliare. Così come i tassi di compravendita, anche i prezzi delle abitazioni rallenteranno la loro corsa, senza però diminuire rispetto ai livelli attuali.
Calerà inoltre il livello dei rendimenti, che continua però a essere giudicato il più sicuro dagli italiani.

Secondo l'annuale rapporto sul mercato immobiliare di Nomisma, presentato recentemente, nel 2007 si dovrebbe registrare una sostanziale tenuta dei prezzi sul mercato immobiliare, mentre si allungano i tempi per vendere o affittare un appartamento.

Nel 2006, invece, le città di medie dimensioni hanno visto crescere i prezzi delle case del 6,9% per le abitazioni usate e del 6,2% per le abitazioni nuove. La crescita nelle grandi città è stata del 6,3%.

Notizia pubblicata il 18/04/2007


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