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Edifici con patente energetica

18 luglio 2008. Edifici con patente energetica di Giovanni Rizzi

L'attestato di qualificazione energetica è un allegato obbligatorio negli atti di trasferimento di alcune tipologie di immobili.


Edifici con patente energetica di Giovanni Rizzi

L'attestato di qualificazione energetica è un allegato obbligatorio negli atti di trasferimento di alcune tipologie di immobili. Si tratta di un "visto" che attesta il rispetto, in fase di costruzione o ristrutturazione, delle prescrizioni volte a migliorarne le prestazioni energetiche degli edifici.
L'obbligo, da febbraio, costituisce la prima tappa in un percorso che, dal 1° luglio 2009, vedrà tutti i contratti immobiliari accompagnati da un documento sui consumi energetici.
Tutto parte dal decreto legislativo 192/2005, in vigore dall'8 ottobre 2005 (modificato dal decreto legislativo 311/2006), per attuare la direttiva 2002/91/Ce relativa al rendimento energetico nell'edilizia. Obiettivo stabilire i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici così da contenere i consumi.
Una finalità che si pensa di conseguire anche attraverso l'informazione, nei confronti di proprietari e conduttori, su efficienza e prestazione energetica dell'edificio e, soprattutto, con suggerimenti in merito agli interventi più significativi e convenienti per il miglioramento della prestazione energetica. Ciò vale sia come incentivo per i proprietari a migliorare tali prestazioni per rendere l'immobile più "appetibile" sul mercato sia come incentivo per gli acquirenti a orientare eventuali opere di manutenzione verso quegli interventi che possano ridurre i consumi.
La legge prevede due "attestati" al fine della "certificazione energetica":
- l'attestato di qualificazione energetica, strumento di controllo "ex post" del rispetto delle prescrizioni in sede di costruzione e ristrutturazione. È rilasciato da un progettista, non necessariamente terzo rispetto alla proprietà;
- l'attestato di certificazione energetica, strumento di "informazione" dell'acquirente o del conduttore circa la prestazione energetica e il grado di efficienza energetica degli edifici. È rilasciato da "esperti" o "organismi" "terzi", dei quali dovranno essere garantite «la qualificazione e l'indipendenza».
Attualmente, però, non è possibile ottenere un attestato di certificazione energetica. Infatti, non sono stati ancora emanati i decreti ministeriali su criteri e requisiti professionali per l'individuazione degli esperti o degli organismi cui è affidato l'attestato, né le linee guida nazionali per la certificazione.
La disciplina transitoria (articolo 11, comma 1-bis del decreto legislativo 192/2005, introdotto dal 2 febbraio 2007, dal decreto 311/2006) stabilisce che, in attesa della norme sull'attestato di certificazione energetica, esso è sostituito a tutti gli effetti (e quindi anche agli effetti dell'allegazione agli atti traslativi o della consegna in caso di locazione) dall'attestato di qualificazione energetica o da una equivalente certificazione stabilita dal Comune.
Con la disciplina transitoria, sino al 1° luglio 2008, l'obbligo di allegazione per i contratti traslativi o di locazione (pena la nullità relativa) riguarda:
- i nuovi edifici: ossia quelli costruiti in forza di permesso di costruire o di denuncia di inizio attività, rispettivamente, richiesto o presentata dopo l'8 ottobre 2005 (in caso di permesso di costruire è alla data della richiesta che bisogna fare riferimento);
- gli edifici di superficie utile superiore a mille metri quadrati, oggetto di interventi di integrale ristrutturazione dell'involucro esterno o di demolizione e ricostruzione, il tutto in forza di permesso di costruire o di denuncia di inizio attività, rispettivamente richiesto o presentata dopo l'8 ottobre 2005;
- gli edifici agevolati, ossia gli immobili sui quali sono stati eseguiti, dopo il 1° gennaio 2007, interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche per i quali si intenda accedere ad agevolazioni, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, in relazione ai quali sia già stato rilasciato l'attestato di certificazione energetica o, in via transitoria, l'attestato di qualificazione;
- gli edifici pubblici o detenuti da soggetti pubblici per i quali dopo il 1° luglio 2007 siano stati rinnovati ovvero stipulati nuovi contratti relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione;
- gli edifici (o singole unità) di superficie utile superiore a mille metri quadrati, a prescindere dall'epoca di costruzione, sempre che l'atto traslativo abbia per oggetto l'intero immobile.
Dal 1° luglio 2008, l'obbligo di allegazione riguarderà, oltre agli edifici elencati, anche tutti gli altri, a prescindere dall'epoca di costruzione e dalla superficie utile, escluse soltanto le unità immobiliari di superficie inferiore a mille metri quadrati.
Infine, dal 1° luglio 2009 l'obbligo riguarderà tutti gli edifici, a prescindere dall'epoca di costruzione e dalla superficie.


Notizia pubblicata il 19/07/2008


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