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INFORMAZIONI AI MUTUATARI

19 luglio 2008. INFORMAZIONI AI MUTUATARI
DETRAIBILITA' DEGLI INTERESSI PASSIVI
DEL MUTUO PER L’ACQUISTO DELLA "PRIMA CASA"


INFORMAZIONI AI MUTUATARI
DETRAIBILITA' DEGLI INTERESSI PASSIVI
DEL MUTUO PER L’ACQUISTO DELLA "PRIMA CASA"


Se l'acquirente ha contratto (o si è accollato) un mutuo ipotecario per l'acquisto dell'abitazione principale, potrà detrarre dalla dichiarazione dei redditi relativa all'anno durante il quale ha versato le rate del mutuo, il 19% di interessi passivi ed oneri accessori pagati in dipendenza del mutuo, sino ad un importo di Euro 4.000,00 (per un risparmio che può giungere quasi ad Euro 700,00 per anno).

La detrazione va ripartita tra tutti gli intestatari del mutuo stesso.



Condizioni
La detrazione è ammessa a condizione che:

1) l'appartamento sia stato adibito ad abitazione principale di tutti gli intestatari dell'immobile (o da parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo) entro un anno dall'acquisto.

Sono esonerati da questa condizione solo i soggetti appartenenti al personale in servizio permanente delle Forze Armate e di Polizia, ad ordinamento militare o civile);

2) l'acquisto sia avvenuto nell’anno precedente o successivo alla data di stipulazione del mutuo.



La detrazione spetta anche agli acquirenti di unità di nuova costruzione sulle somme corrisposte per rimborsare all’impresa costruttrice gli interessi passivi ed oneri accessori relativi a mutui ancora indivisi (ad esempio rimborso rate mutuo alla cooperativa edilizia).



Tra gli oneri accessori detraibili rientrano l'imposta sostitutiva, l'imposta per l'iscrizione di ipoteca, le spese di istruttoria, di perizia e quelle notarili relative alla stipulazione del mutuo ipotecario.



Si ricorda che:

- deve trattarsi di mutuo ipotecario e non di altri tipi di finanziamento;

- l’ipoteca può essere iscritta anche su immobile diverso da quello acquistato e destinato a casa d’abitazione;

- Il termine per adibire l’immobile ad abitazione principale è di un anno;

- l’intervallo tra l’atto notarile di acquisto e quello di mutuo non deve superare un anno;

- il requisito della dimora abituale può riguardare, in alternativa, i familiari del soggetto che contrae il mutuo (parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo);

- la detrazione non spetta oltre il periodo nel quale è variata la residenza del mutuatario;

- la detrazione non spetta per la parte del finanziamento non utilizzata per l'acquisto;

- se l’immobile acquistato è fatto oggetto di lavori di ristrutturazione, la detrazione spetta a decorrere da quando l’immobile è adibito ad abitazione principale, che deve comunque avere luogo entro due anni dall’acquisto;

- se il mutuo è intestato ad entrambi i coniugi, ciascuno detrae la propria quota di interessi, salvo il caso in cui un coniuge sia fiscalmente a carico dell’altro, in cui quest’ultimo detrae l’intero importo degli interessi e spese;

- Se l'immobile acquistato è affittato, la detrazione spetta a condizione che entro tre mesi dall' acquisto sia stata notificata al locatario l'intimazione di licenza o di sfratto per finita locazione e che entro un anno dal rilascio l'immobile stesso sia adibito ad abitazione principale.







DETRAIBILITA' DEGLI INTERESSI PASSIVI
DEL MUTUO PER LA COSTRUZIONE E/O RISTRUTTURAZIONE
DELLA "PRIMA CASA"


Se l'acquirente ha contratto un mutuo ipotecario per la ristrutturazione e/o la costruzione dell'abitazione principale, potrà detrarre dalla dichiarazione dei redditi relativa all'anno durante il quale ha versato le rate del mutuo, il 19% degli interessi passivi pagati in dipendenza del mutuo, sino ad un importo di Euro 2.582,28, da ripartire tra tutti gli intestatari del mutuo stesso.

Per costruzione e ristrutturazione si intendono tutti gli interventi realizzati in conformità al provvedimento comunale abilitativo, se previste dall’art.31, comma 1, lettera d) delle Legge 457/1978.



Condizioni
La detrazione è ammessa a condizione che:

1) il mutuo sia stipulato non oltre sei mesi antecedenti o i diciotto successivi la data di inizio dei lavori;

2) l'immobile venga adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori;

3) il contratto dev'essere stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell'immobile a titolo di proprietà o altro diritto reale.

La detrazione è cumulabile con quella prevista per gli interessi del mutuo contratto per l'acquisto, soltanto per il periodo di durata dei lavori, nonchè per il periodo di sei mesi successivi al termine dei lavori stessi.



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Essendo il presente prospetto informativo generico e necessariamente sintetico, i dettagli specifici riguardo alle condizioni ed alle modalità per le detrazioni fiscali collegate a ciascun mutuo ipotecario dovranno essere richiesti personalmente al notaio.






DETRAIBILITA' DEGLI INTERESSI PASSIVI
DEI MUTUI CONTRATTI DALLE SOCIETA'



L’art.1, comma 35 della Legge Finanziaria 2008 (L.244/2007) prevede che “Tra le spese e gli altri componenti negativi indeducibili di cui al comma 2 dell'articolo 90 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non si comprendono gli interessi passivi relativi a finanziamenti contratti per l'acquisizione degli immobili indicati al comma 1 dello stesso articolo 90”.

Ciò significa che è possibile dedurre interessi passivi pagati in conseguenza di mutui concessi per acquistare immobili patrimonio.

La disposizione che costituisce norma di interpretazione autentica e quindi non ha portata innovativa ma meramente esplicativa, conseguentemente è consentito beneficiare della deduzione ancheper le dichiarazioni relative ai precedenti periodi di imposta.


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Casi particolari


SOSTITUZIONE DEL MUTUO


Nel caso in cui venga estinto un vecchio mutuo e ne venga acceso uno nuovo di importo non superiore alla quota capitale residua, maggiorata delle spese e oneri correlati, si continua a beneficiare della detrazione per oneri prevista dalla lettera b), del comma 1, dell'art. 13-bis del TUIR, come modificato dalla legge 23 dicembre 1998, n. 448, anche se il soggetto mutuante è diverso da quello originario (cioè se si cambia Banca).

Se il nuovo mutuo è di importo superiore alla residua quota di capitale, incrementato degli oneri accessori, la detrazione spetta nei limiti della predetta quota.

Se il mutuo acceso da un coniuge sostituisce un mutuo che era stato contratto da entrambi i coniugi in sede di acquisto in comproprietà della casa familiare, è comunque ammessa la detrazione fiscale prevista dall'art. 15, comma 1, lett. b), del TUIR, in relazione all'intero ammontare degli interessi passivi corrisposti in dipendenza del nuovo contratto.



Circolare 12.05.2000 n.95

Risoluzione 14.11.2007 n.328/E

Risoluzione 21.02.2008 n.57/E



DESTINAZIONE AD ABITAZIONE PRINCIPALE E CAMBIO DI DESTINAZIONE


Si perde il diritto alla detrazione a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui l'immobile non è più utilizzato come abitazione principale, tuttavia il diritto non viene meno in caso di trasferimento per motivi di lavoro o di ricoveri permanenti in istituti, purché l' immobile non sia stato dato in locazione.

Il coniuge separato o divorziato che trasferisce la dimora abituale in altro immobile mantiene il diritto alla detrazione se l' immobile, acquistato a suo tempo col mutuo contratto da entrambi i coniugi, continua ad essere destinato a dimora abituale dei familiari.

Il personale delle forze armate e delle forze di polizia ha diritto alla detrazione in relazione ai mutui contratti per l'acquisto o la costruzione di un immobile costituente unica abitazione di proprietà, prescindendo dal requisito della dimora abituale (Art.66 della Legge 21 novembre 2000 n. 342).



ONERI DETRAIBILI E DESTINAZIONE DEL MUTUO


Il mutuo è detraibile fino a un ammontare non eccedente il costo d

Notizia pubblicata il 19/07/2008


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