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Non più il bollettino da 8 euro, ma un bollino applicato direttamente dal manutentore impianti

09 giugno 2008. Novità importanti per i cittadini a proposito della manutenzione e dei controlli relativi alle proprie caldaie. La Provincia di Pisa, attraverso una delibera di giunta, ha deciso alcuni cambiamenti che entreranno in vigore dal prossimo 1 agosto. Al tempo stesso, l’amministrazione provinciale ha sottoscritto un protocollo d’intesa, coinvolgendo numerosi enti ed associazioni, per semplificare le procedure e anche tutelare i cittadini rispetto alla qualità ed ai costi applicati dalle ditte che eseguono le manutenzioni


Non più il bollettino da 8 euro, ma un bollino applicato direttamente dal manutentore
Novità importanti per i cittadini a proposito della manutenzione e dei controlli relativi alle proprie caldaie. La Provincia di Pisa, attraverso una delibera di giunta, ha deciso alcuni cambiamenti che entreranno in vigore dal prossimo 1 agosto. Al tempo stesso, l’amministrazione provinciale ha sottoscritto un protocollo d’intesa, coinvolgendo numerosi enti ed associazioni, per semplificare le procedure e anche tutelare i cittadini rispetto alla qualità ed ai costi applicati dalle ditte che eseguono le manutenzioni.

I controlli. Le novità in questo ambito riguardano i cittadini di tutta la provincia, ad eccezione del capoluogo (Pisa fa riferimento esclusivo al proprio Comune). I controlli di efficienza energetica delle caldaie (con prova dei fumi), come noto, devono essere effettuati ogni anno per gli impianti con potenza maggiore o uguale a 35 KW, invece ogni due anni per quelli sotto i 35 KW. Finora si doveva pagare, attraverso bollettino postale, 8 euro; e inoltre consegnare o spedire alla Provincia il modulo compilato dal manutentore. Dall’1 agosto si cambia: niente più versamento postale da 8 euro (più un euro di bollettino), ma un bollino dal costo complessivo di 9 euro (quindi nessun aumento per l’utente) che direttamente il manutentore applicherà sul rapporto di controllo.

Il proprietario o il responsabile della caldaia (se si tratta di inquilino) dovrà far avere obbligatoriamente questa documentazione alla Provincia consegnandola a mano, inviandola per raccomandata con avviso di ricevimento oppure, altra novità, spedendola via e-mail (dopo averla passata allo scanner). Il cittadino deve conservare sia una copia del rapporto di controllo sia la ricevuta di avvenuta consegna della dichiarazione. Ulteriore novità: le dichiarazioni dovranno essere inviate in una precisa “finestra temporale”, che va dall’1 agosto al 30 settembre di ogni anno. La stessa procedura, ma con bollini di costo maggiore, è prevista per gli impianti di potenza maggiore o uguale a 35 kW. Il responsabile di impianto che non rispetta la periodicità di consegna può essere soggetto ad ispezione (a pagamento) da parte di incaricati della Provincia. Tutto questo insieme di modifiche sarà oggetto, già a partire da questi giorni, di un’apposita campagna di comunicazione sul territorio.

L’intesa. Per venire incontro ai cittadini, la Provincia ha promosso e sottoscritto un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria degli artigiani (Acai, Api Toscana, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Unione Industriale), con quelle dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori Acli) e anche con l’Agenzia Energetica Pisa, la Camera di Commercio, il Collegio dei Periti, l’Ordine degli Ingegneri. Attraverso tale atto, l’amministrazione ha inteso concordare un costo massimo delle operazioni di controllo e manutenzione degli impianti termici obbligatorie per legge (al quale si dovranno attenere le ditte che aderiranno) ed agevolare tutti nell’adempimento degli obblighi di legge. Le imprese selezionate (il cui elenco sarà pubblicato sul sito internet della Provincia www.provincia.pisa.it) avranno tra l’altro il compito di occuparsi della consegna alla Provincia del rapporto di controllo eseguito, togliendo al cittadino l’onere di inviare la documentazione con il bollino. Riguardo ai “tetti” per le prestazioni delle ditte, nel protocollo è fissata a 162 euro iva compresa la cifra massima per un contratto di manutenzione biennale (l’utente avrà diritto a due interventi di controllo, una verifica dei fumi e un intervento all’anno in caso di guasto). In ogni caso, in assenza di un contratto, il costo massimo di un intervento non dovrà superare gli 80 euro iva compresa e una verifica dei fumi non dovrà andare oltre i 100 euro. Tariffe superiori a queste, praticate da ditte inserite nell’elenco della Provincia, potranno essere segnalate dai cittadini a tutti i soggetti che hanno firmato il protocollo d’intesa.

Notizia pubblicata il 10/06/2008


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