home » archivio notizie » ultime notizie

COMPRAVENDITE: IL DAY ON MARKET SI AGGIRA SUI 135 GIORNI NELLE GRANDI CITTÀ

01 marzo 2008. COMPRAVENDITE: IL DAY ON MARKET SI AGGIRA SUI 135 GIORNI NELLE GRANDI CITTÀ

Ci vogliono 12 anni di stipendio, considerando il salario medio di un dipendente, per acquistare una casa. Lo rileva un'indagine sui bilanci delle famiglie della Banca d'Italia


COMPRAVENDITE: IL DAY ON MARKET SI AGGIRA SUI 135 GIORNI NELLE GRANDI CITTÀ

Ci vogliono 12 anni di stipendio, considerando il salario medio di un dipendente, per acquistare una casa. Lo rileva un'indagine sui bilanci delle famiglie della Banca d'Italia, che ha anche messo in evidenza come nel 1995 di anni ne bastassero 8,4. In Italia le case di abitazione sono di proprietà per il 68,7% delle famiglie, il 20,9% delle famiglie è in affitto, il 7% le occupa in uso gratuito, il 3,1% in usufrutto e un residuale 0,4% è in affitto con la formula del riscatto. Tuttavia, il 12,1% delle famiglie italiane ha una seconda abitazione. In Italia negli ultimi anni sta crescendo a ritmi esponenziali il mercato della nuda proprietà. Infatti, dal 2000 ad oggi le transazioni sono triplicate, passando da 18mila a 50mila (+170%) e la nuda proprietà è arrivata a pesare per il 6% sul totale delle compravendite. La tendenza a risiedere in una casa di proprietà è crescente in rapporto con l'età del capofamiglia ed è più alta nei piccoli Comuni sotto i 20.000 abitanti e nelle regioni centrali. La dimensione media delle abitazioni è di 103 metri quadrati, a valore sostanzialmente invariato. Il 14,4% delle famiglie vive in meno di 60 metri quadri, il 17,4% in più di 120. Il valore medio dell'abitazione di residenza è di 207.261 euro, in crescita rispetto ai 172.605 del 2004. Le abitazioni di residenza occupate dai proprietari hanno in media un valore di 232.609 euro e, se fossero date in affitto, potrebbero rendere 7.192 euro l'anno. Il valore dell'abitazione è però fortemente influenzato dalla dimensione del Comune e dall'area geografica. Nei Comuni con oltre 500.000 abitanti il valore medio è di 369.523 euro, in quelli sotto i 20.000 abitanti è di 199.429 euro. Quanto alle aree geografiche, le case valgono in media 242.960 euro al nord, 308.659 al centro e 165.166 al sud e nelle isole.
Un'analisi realizzata da alcuni Ufficio Studi ha preso in esame l'andamento dei tempi medi di vendita degli immobili ed ha evidenziato come questi siano in aumento negli ultimi mesi. La difficoltà di incontro tra domanda ed offerta immobiliare, la fine della "corsa al mattone", la maggiore ponderatezza relativamente alla decisione di acquistare casa in seguito al rialzo dei tassi di interesse e alla stretta creditizia messa in atto dalle banche, hanno allungato i tempi medi di presenza degli immobili sul mercato. Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città il timing del Day On Market è intorno ai 135 giorni, in crescita rispetto ai 118 giorni registrati sei mesi fa. A seguire, i capoluoghi di provincia con una media di 142 giorni ed, infine, i comuni dell'hinterland con una media di 171 giorni. Da notare come nelle grandi città i tempi di vendita siano più brevi rispetto alle altre realtà, a conferma di un maggiore turn over metropolitano. La città più dinamica si conferma Firenze con una media di 106 giorni, in aumento rispetto ai 90 giorni di luglio del 2007; segue a ruota Torino con una media di 115 giorni (contro la media di 105 giorni di sei mesi fa); Verona con 175 giorni si conferma come la realtà in cui le transazioni avvengono più lentamente.
Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Gabetti nel 2008 la crescita dei prezzi delle case dovrebbe rallentare, facendo registrare una contrazione dell'1% sul territorio nazionale con punte del 3% nelle grandi città. In centri come Roma e Napoli potrebbe raggiungere il 5% rispetto al 2007. Per quanto riguarda il numero delle compravendite il calo dovrebbe toccare il 3,5% sul mercato nazionale e addirittura l'8% se si considerano solo le grandi città.
L'ufficio studi Ubh ha pubblicato il Report 2008 sul mercato immobiliare residenziale italiano. Nel 2007, pur in assenza di dati consuntivi ufficiali, si può stimare realisticamente che la flessione degli scambi di abitazioni sia compresa fra -4,5% e -6,5%, con la parte alta della forbice che dovrebbe riguardare principalmente i grandi centri metropolitani. I prezzi di vendita delle abitazioni di nuova costruzione e dell'usato ristrutturato fanno segnalare ovunque delle medie annuali al di sotto del tasso di inflazione con Milano (+0,9%), Firenze (+0,3%), Roma (+0,1%) e Napoli (-0,4%) vicine allo zero nominale. A fronte di una crescita zero che riguarda la fascia media e alta del mercato, si registra, invece, un cedimento sensibile del mercato dell'usato non ristrutturato. La media nazionale parla di un -2,4% con grandi città, come Milano (-2,0%), Firenze (-3,0%) Roma (-2,2%) e Napoli (-2,4%), che guidano la tendenza. Il nuovo, stando alle analisi Ubh, copre solo il 15% del mercato. Il 40% è rappresentato dalle abitazioni abitabili e la restante quota da immobili da ristrutturare. Seguono questa tendenza al rallentamento anche i tempi medi di vendita che stanno aumentando in tutta Italia e il differenziale percentuale fra prezzo iniziale e prezzo d'acquisto che in alcune città, come Roma e Napoli, ha raggiunto il 15%.

Notizia pubblicata il 01/03/2008


HOMEPAGE

Archivio Notizie