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Antitrust – portabilità dei mutui: accordo Abi-Notai potrebbe ostacolare e rendere costose le operazioni

27 novembre 2007. Antitrust – portabilità dei mutui: accordo Abi-Notai potrebbe ostacolare e rendere costose le operazioni
La procedura per la portabilità dei mutui potrebbe avere effetti positivi per gli operatori e per i consumatori finali nel migliorare l’offerta di servizi finanziari e aumentare la concorrenza all’interno del settore


Antitrust – portabilità dei mutui: accordo Abi-Notai potrebbe ostacolare e rendere costose le operazioni
La procedura per la portabilità dei mutui potrebbe avere effetti positivi per gli operatori e per i consumatori finali nel migliorare l’offerta di servizi finanziari e aumentare la concorrenza all’interno del settore. Tuttavia, l’accordo siglato dall’Associazione bancaria italiana (Abi) e il Consiglio nazionale del notariato (Cnn) rischia di limitare l'autonomia delle banche e di danneggiare i consumatori. È quanto ha segnalato nei giorni scorsi l’Autorità garante della concorrenza e del mercato alle due associazioni e al ministero dello Sviluppo economico. Al centro delle critiche dell’Antitrust, la previsione della partecipazione oltre che della nuova banca anche di quella originaria nella procedura, il che potrebbe ostacolare la portabilità del mutuo. La banca che cede il prestito potrebbe infatti non avere alcun interesse a perdere un cliente. Tra gli altri elementi segnalati dal Garante sulle modalità individuate dall’Abi e dal Cnn, anche la previsione di un documento ad hoc, il consenso alla surrogazione, che aumentando gli oneri burocratici a carico del consumatore andrebbe contro la necessità di garantire la semplificazione e la celerità delle operazioni di portabilità. A questo si aggiungono il coinvolgimento del notaio, le difficoltà incontrate nel calcolo dell’importo del debito residuo in qualsiasi momento e il termine di 15 giorni previsto per la comunicazione di quest’ultimo da parte della banca originaria, giudicato dal Garante troppo ampio e che “rischia di non incentivare lo sviluppo di effettive best practice nel mercato”. Per il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà infine ci sarebbe sempre il rischio dell’applicazione di costi non giustificati a carico dei clienti, anche con riferimento alla penale di estinzione anticipata, giudicata comunque ingiustificata. Secondo l’Antitrust “il mercato deve dimostrare quella vitalità che ad oggi è ancora mancata, instaurando pressioni competitive effettive volte a favorire una naturale riduzione dei prezzi, sia attraverso la surrogazione che con la rinegoziazione dei mutui”. Per questo motivo, secondo l’Antitrust una eventuale autoregolamentazione da parte dei singoli operatori, che potrebbe comunque essere accompagnata da iniziative come quella dell’Abi e dei notai, è l’unica strada percorribile verso la piena concorrenza, la celerità e il massimo contenimento dei costi nelle operazioni di surrogazione dei mutui.

Fonte: Ufficio Stampa Fiaip

Notizia pubblicata il 27/11/2007


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