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Progettare architeture effiienti e sostenibili

25 novembre 2007. Progettare architeture effiienti e sostenibili

In periodo di crescita di consumo, di emergenza climatica ambientale, di dibattito sulle fonti di energia alternative e sul risparmio energetico, è sempre più sentita la necessità di integrare coscienza ecologica acquisita e ricerca tecnologica innovativa, per progettare e realizzare realtà urbane, edifici e spazi esterni, definibili ecologicamente ed energeticamente efficienti.


Progettare architeture effiienti e sostenibili

In periodo di crescita di consumo, di emergenza climatica ambientale, di dibattito sulle fonti di energia alternative e sul risparmio energetico, è sempre più sentita la necessità di integrare coscienza ecologica acquisita e ricerca tecnologica innovativa, per progettare e realizzare realtà urbane, edifici e spazi esterni, definibili ecologicamente ed energeticamente efficienti.
Nel pensare e progettare architetture efficienti, dal punto di vista ecologico ed energetico, è sempre più evidente la limitatezza delle tradizionali risorse non rinnovabili e l'impatto spesso drammatico del loro utilizzo sull'ambiente.
In un momento in cui il fabbisogno energetico richiesto dagli edifici è quasi pari alla metà dell'energia consumata nell'intero pianeta, diventa necessario in quanto possibile, sia dal punto di vista progettuale sia da quello costruttivo, ridurre tale fabbisogno con l'utilizzoparziale ototale di energie rinnovabili e di tecnologie innovative.
Secondo gli attuali indirizzi, pensare e progettare architetture efficienti significa concepire l'edificio in armonia con l'intorno ambientale, impiegando i suoi specifici naturali flussi termodinamici e la fluidodinamica per ottenere un comportamento bioclimatico passivo, riducendo i consumi energetici con aumento del comfort ambientale interno.
Bisogna interpretare e leggere l'edificio come un vero e proprio strumento climatico, capace di instaurare un perenne equilibrio in perpetuo mutamento, in grado di interagire attraverso la sua pelle e di adeguarsi attraverso il suo complesso sistema tecnologico dinamico alle differenti condizioni climatiche esterne, proteggendosi e aprendosi ad esse, dialogando con loro per divenirne parte integrante in armonia.
Come ricordava F. H. Jourda, gli architetti hanno il dovere di pensare allo smontaggio e alla demolizione di un manufatto nel momento stess in cui si omincia a pensare al suo progetto, un pensiero che va controcorrente rispetto alla domanda dei clienti.
Per N.Fintihkakis, gli architetti devono guardare in avanti verso l'introduzione di concetti che portino ad una nuova era. Gli strumenti per fare ciò sono il riciclaggio, la reversibilità, la dematerializzazione e l'uso esteso delle fonti di energia rinnovabile.
La nuova progettazione ambientale può e deve svolgere un ruolo centrale nella ricerca della massima efficacia ecologica e della migliore efficienza energetica sia nel campo della nuova edificazione sia nel campo della manutenzione e del recupero dell'esistente.
L'edilizia urbana ad esempio scopre nuove soluzioni con l'utilizzo di cementi ad attività fotocatalitica (che in presenza di luce solare ossida una serie di sostanze organiche e inorganiche altamente inquinanti, tipicamente presenti nei centri urbani, trasformandole in composti non tossici) per pavimentazioni e manufatti mangia-smog in alternativa all'asfalto o ala pietra pe durata, indeformabilità, capacità drenante e rispetto dell'ambiente, soluzioni caratterizzate da elevati livelli di sostenibilità.
Negli edifici civili ed industriali si utilizzano dispositivi e sistemi tecnologici volti ad ottimizzare l'implementazione dei fattori di ventilazione naturale e di schermatura solare per favorire il raffrescamento passivo durante l'estate, e la penetrazione della luce solare invernale; facciate rivolte a sud con ruolo di buffer space, in grado di innescare effetti serra d'inverno e di selezionare flussi di calore e d'aria d'estate.
Una chiara via teorico metodologica è stata tracciata da almeno un decennio, l'apparato legislativo normativo comincia ad esistere e ad esercitare il ruolo di sensibilizzazione, di indirizzo e di obbligo; la sperimentazione e l'innovazione tecnologica si avvicinano sempre più ad una generale traduzione applicativa dei suoi risultati, a miglior costi benefici (nei componenti e dspositivi tecologici, nei processi e nei prodotti).
Con l'aumento della cultura e della consapevolezza di massa ci sono quindi tutti gli elementi processuali, evolutivi e innovativi per sviluppare un'architettura contemporanea ambientalmente consapevole, in grado di aumentare sia il livello di qualità ed efficacia ecologica, sia il livello di qualità energetica all'interno e all'esterno degli edifici, e capace di produrre edifici ecosostenibili e città ecoefficienti a misura d'uomo, nel rispetto della natura.

Arch. Enrico GASTALDO BRAC Consigliere IRCAT

Notizia pubblicata il 25/11/2007


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