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Mutui: Abi, approvata procedura per la portabilità

26 novembre 2007. Mutui: Abi, approvata procedura per la portabilità

Favorire l'effettiva operatività della portabilità, soddisfare criteri di economicità, certezza dei tempi e semplificazione amministrativa: questi gli obiettivi alla base dello schema di procedura approvato dall'Associazione Bancaria Italiana e dal Consiglio Nazionale del Notariato, condividendo lo spirito dell'iniziativa del Ministero dello sviluppo economico che ha sollecitato “una procedura per favorire una maggiore diffusione delle operazioni di portabilità dei mutui”.


Mutui: Abi, approvata procedura per la portabilità

Favorire l'effettiva operatività della portabilità, soddisfare criteri di economicità, certezza dei tempi e semplificazione amministrativa: questi gli obiettivi alla base dello schema di procedura approvato dall'Associazione Bancaria Italiana e dal Consiglio Nazionale del Notariato, condividendo lo spirito dell'iniziativa del Ministero dello sviluppo economico che ha sollecitato “una procedura per favorire una maggiore diffusione delle operazioni di portabilità dei mutui”.
La procedura prevede una notevole semplificazione per il cliente comprendendo in un “atto unico”:
- il contratto di mutuo tra la nuova banca e il cliente;
- la quietanza di pagamento rilasciata dalla banca originaria;
- il consenso alla surroga e l'annotazione della surroga stessa a margine dell'ipoteca originariamente iscritta.
L'operazione potrà essere realizzata sia nella forma della scrittura privata autenticata chenlla forma dell'atto pubblico e prevede l'intervento del notaio, quale pubblico ufficiale, che autentica le sottoscrizioni o redige l'atto pubblico.
Questa nuova procedura garantirà ai clienti tempi certi per la fase di comunicazione del debito residuo attraverso un sistema di colloquio interbancario entro un massimo di 15 giorni.
Al tempo stesso, la procedura dà una completa informazione e una piena certezza alla clientela, fissando 5 fasi precise:
1) l'avvio della procedura presso la nuova banca;
2) l'analisi da parte della nuova banca della fattibilità dell'operazione;
3) la comunicazione alla nuova banca dell'importo del debito residuo;
4) la stipula del nuovo contratto di mutuo;
5) l'annotazione della surroga dell'ipoteca in conservatoria.

Portabilità mutui: la procedura

Il Comitato esecutivo dell'Abi ha approvato le procedure semplificate per la portabilità del mutuo.
Lo ha annunciato il Presidente dell'Abi, Corrado Faissola, ricordando però che «la delicata questione dei costi rientra nelle materie di esclusiva competenza delle banche, nel rispetto delle regole di concorrenza e in linea con quanto previsto dalla legislazione vigente». Per Faissola si tratta «di un insieme di decisioni che sottolineano la sensibilità del sistema bancario nei confronti dei consumatori e nel contempo sottolinea la contrarietà dell'Associazione ad interventi dirigistici».
L'Abi, nel pieno rispetto di norme che impediscono l'uniformità delle condizioni rivolte alla clientela e sottolineando che l'Associazione non può imporre nulla, in quanto i costi fanno parte delle tematiche concorrenziali, ritiene che una strada per rispondere alle sollecitazioni dei consumatori possa essere quella dell'assunzione volontara da parte della banca subentrante, degli eventuali costi e delle penali, se dovute, relative alle estinzioni anticipate; prassi, peraltro, già adottata da alcune banche.
La procedura per la portabilità
Gli obiettivi alla base dello schema di procedura approvato dall'Associazione Bancaria Italiana e dal Consiglio Nazionale del Notariato, e presentata alle Associazioni dei consumatori, sono: favorire l'effettiva operatività della portabilità, soddisfare criteri di economicità, certezza dei tempi e semplificazione amministrativa.
La procedura prevede una notevole semplificazione per il cliente comprendendo in un “atto unico " il contratto di mutuo tra la nuova banca e il cliente, la quietanza di pagamento rilasciata dalla banca originaria, il consenso alla surroga e l'annotazione della surroga stessa a margine dell'ipoteca originariamente iscritta. L'operazione potrà essere realizzata sia nella forma della scrittura privata auenicata che nella forma dell'atto pubblico e prevede l'intervento del notaio, quale pubblico ufficiale, che autentica le sottoscrizioni o redige l'atto pubblico.
Questa nuova procedura garantirà ai clienti tempi certi per la fase di comunicazione del debito residuo attraverso un sistema di colloquio interbancario entro un massimo di 15 giorni.
Al tempo stesso, la procedura dà una completa informazione e una piena certezza alla clientela, fissando 5 fasi precise: l'avvio della procedura da parte del cliente presso la nuova banca, la richiesta alla banca originaria dell'importo del debito residuo del cliente, l'analisi della fattibilità dell'operazione da parte della nuova banca, la comunicazione alla nuova banca dell'importo del debito residuo, la stipula del nuovo contratto di mutuo, l'annotazione della surroga dell'ipoteca in conservatoria.

Chiarimenti sulla trasmissione telematica della cancellazione delle ipoteche

Con la Circolare n. 12 dell’8 novembre, l'Agenzia fornisce alcuni chiarimenti operativi in merito all'invio telematico dele comnicazioni di cancellazione delle ipoteche iscritte a garanzia dei mutui. Tale modalità di trasmissione agli Uffici provinciali dell'Agenzia da parte delle banche, delle società finanziarie e degli enti di previdenza, già prevista dal Provvedimento del Direttore dell'Agenzia del Territorio in data 9 ottobre 2007 (pubblicato nella G.U. del 13 ottobre u.s.), a decorrere dal 5 novembre 2007, è stata attivata in via sperimentale e facoltativa. Dal 01/03/08 diventerà obbligatoria.
In particolare nella suddetta circolare sono regolamentati i seguenti aspetti:
- attività propedeutiche che il soggetto creditore deve svolgere ai fini della verifica, da parte dell'Ufficio dell'Agenzia competente, sulla effettiva provenienza della comunicazione (nomina dei “soggetti legittimati” e dei “soggetti abilitati” alla sottoscrizione ovvero alla trasmissione della comunicazione);
- contenuto delle comunicazioni (secondo quanto indicato nelle specifiche tecniche di cui all'allegato “A” del Provvedimento 9 otobre 207);
- trasmissione e ricezione delle comunicazioni (una volta predisposta la comunicazione, il soggetto abilitato provvede ad effettuare l'invio secondo le modalità tecniche previste nell'allegato al provvedimento citato);
- esame delle comunicazioni (l'Ufficio provvede giornalmente a verificare le comunicazioni telematiche inviate e, nel caso di esito positivo dei controlli, il file viene trasmesso al competente ufficio di pubblicità immobiliare per la cancellazione della relativa ipoteca).
Fino all'entrata in vigore dell'obbligatorietà dell'invio telematico, le suddette comunicazioni possono essere presentate su supporto informatico, secondo quanto previsto nelle specifiche tecniche contenute nell'allegato “A” al provvedimento del 25 maggio 2007

Notizia pubblicata il 25/11/2007


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